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Contro le mafie serve una rivoluzione culturale: all’Unical l’incontro con magistrati, docenti e comunità ecclesiali

Quale idea di legalità è necessaria oggi per contrastare i poteri criminali all’interno di una società segnata da profonde disuguaglianze e povertà educative? Sarà questo il fulcro della giornata di studio “Quale legalità contro le mafie”, in programma giovedì 21 maggio 2026.

L’evento, dedicato alla memoria delle vittime della strage di Capaci, si snoderà tra l’Università della Calabria e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” di Cosenza. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’IRFI “don Peppe Diana” (della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli), l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’UniCal, nell’ambito del XV ciclo seminariale di Pedagogia dell’Antimafia.

Oltre la repressione: la mafia come questione educativa

L’incontro parte da un presupposto chiaro: la lotta alla criminalità organizzata non può essere delegata soltanto a magistratura e forze dell’ordine. Le mafie prosperano dove ci sono marginalità, consenso sociale e fragilità culturale. Per questo, l’obiettivo della giornata è far dialogare saperi diversi — pedagogia, teologia, sociologia, magistratura e intelligence — per promuovere una profonda trasformazione formativa e sociale del territorio.

Il programma della giornata

I lavori si articoleranno in due sessioni principali, coprendo l’intero arco della giornata:

Sessione mattutina (Ore 10:30) – Università della Calabria (University Club)

Il focus sarà orientato sui mutamenti delle mafie contemporanee nell’era globale e sul rapporto tra etica pubblica e giustizia.

  • Saluti istituzionali: Stefano Curcio (Prorettore vicario UniCal) e Antonio Foderaro (Decano della Sezione San Tommaso della PFTIM).

  • Coordinamento: Giancarlo Costabile (Docente di Pedagogia dell’antimafia all’UniCal).

  • Interventi: * Don Marcello Cozzi (Coordinatore IRFI “don Peppe Diana”), esperto di giustizia sociale ed etica pubblica.

    • Marisa Manzini (Sostituta procuratrice generale di Catanzaro), figura di riferimento nel contrasto giudiziario ai clan.

    • Mario Caligiuri (Docente UniCal e Presidente della Società Italiana di Intelligence), che analizzerà le nuove forme del potere criminale globale.

Sessione pomeridiana (Ore 16:00) – ISSR “San Francesco di Sales” (Rende)

Nel pomeriggio il dibattito si sposterà sul ruolo delle comunità ecclesiali, della scuola e della cittadinanza attiva.

  • Introduzione: Don Emilio Salatino (Direttore ISSR) e Rossana Adele Rossi (Coordinatrice del Corso di Studio in Scienze dell’Educazione e Pedagogiche dell’UniCal).

  • Interventi: * Tullio Romita (Coordinatore dei corsi di laurea in Scienze Turistiche all’UniCal).

    • Don Ennio Stamile (Rettore dell’associazione UniRiMi “Rossella Casini”), attivo nella memoria delle vittime innocenti e nei percorsi di cittadinanza nei territori fragili.

  • Conclusioni: Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano.

Costruire alleanze per il bene comune

“La legalità democratica deve tradursi in partecipazione, responsabilità collettiva e giustizia sociale.”

Con questo appuntamento, l’Università della Calabria ribadisce il suo ruolo di presidio culturale sul territorio. Uscendo da una logica puramente emergenziale, la “pedagogia dell’antimafia” si propone come uno strumento per liberare le coscienze, stringendo un’alleanza strategica tra accademia, istituzioni civili e Chiesa per il riscatto sociale della regione.