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Sanità in Calabria: l’eccellenza di Lamezia Terme nella cura delle patologie polmonari

Un segnale decisamente positivo si registra nel panorama sanitario calabrese. Il reparto di Pneumologia dell’ospedale di Lamezia Terme si consolida come un polo d’eccellenza a livello regionale per il trattamento e la diagnosi delle affezioni respiratorie ad alta complessità, mostrando un’attenzione specialistica verso le malattie interstiziali del polmone. Sotto la guida del primario facente funzioni, il dottor Paolo Gambardella, la struttura è dotata di 12 posti letto, metà dei quali attrezzati per la sorveglianza intensiva e continua dei pazienti, a cui si affiancano un servizio di Day Hospital per terapie e accertamenti e un’area riservata alla broncoscopia interventistica.

Esami di ultima generazione e cliniche specializzate

Il reparto si distingue per l’impiego di metodologie d’avanguardia nell’individuazione di patologie oncologiche e infettive, utilizzando strumenti avanzati come la broncoscopia flessibile e l’ecografia transbronchiale radiale e lineare. Parallelamente ai ricoveri, la struttura ha potenziato una fitta rete di ambulatori mirati a specifiche condizioni cliniche, che spaziano dall’asma e la BPCO fino all’insufficienza respiratoria, ai disturbi del sonno e alle malattie rare.

In questo contesto spicca l’attività dell’ambulatorio focalizzato sulle interstiziopatie polmonari, ideato inizialmente dal dottor Massimo Calderazzo e coordinato nell’ultimo quinquennio dal dottor Eugenio Arrighi. Il dottor Arrighi ha evidenziato che la struttura assiste attualmente più di 250 pazienti arrivati da ogni angolo della Calabria, un volume di accessi che dimostra una sensibilità nuova verso patologie che, nel recente passato, rimanevano frequentemente orfane di una diagnosi corretta.

La sfida delle malattie rare e l’identificazione precoce

Il gruppo delle interstiziopatie polmonari racchiude circa 200 differenti condizioni patologiche, tra cui la fibrosi polmonare idiopatica, la sarcoidosi, le complicanze delle connettiviti e le pneumoconiosi. A causa della loro rarità, per molto tempo questi disturbi venivano confusi con bronchiti croniche o altri problemi respiratori comuni, posticipando l’avvio di terapie adeguate. Oggi, grazie a una maggiore capillarità delle informazioni e delle competenze sul territorio, i pazienti riescono ad accedere molto più rapidamente a canali diagnostici idonei.

Terapie su misura e sinergia tra specialisti

Il protocollo clinico dell’ambulatorio prevede un check-up iniziale estremamente meticoloso che integra la spirometria globale, la misurazione del DLCO, l’emogasanalisi arteriosa e il test del cammino, seguito da visite di controllo a cadenza semestrale. La vera svolta strategica è però l’approccio corale. Il Centro è infatti impegnato nella nascita del primo pool multidisciplinare calabrese focalizzato su queste malattie, un team che vedrà la cooperazione sinergica tra pneumologi, radiologi, reumatologi, internisti e anatomopatologi. Per i quadri clinici più complessi, la struttura mantiene collegamenti attivi con centri partner sia per l’esecuzione di criobiopsie polmonari, sia con i reparti di cardiochirurgia per l’inserimento nelle liste di trapianto d’organo.

A giugno un simposio scientifico a Lamezia

La crescita del reparto passa anche attraverso la formazione e la condivisione scientifica. Il prossimo 5 giugno, la città di Lamezia Terme diventerà il teatro di un convegno interamente incentrato sulle interstiziopatie. L’evento vedrà il confronto tra professionisti di rilievo della sanità calabrese e nazionale per fare il punto sulle nuove frontiere terapeutiche e sulle tecniche di screening, ribadendo l’assoluta centralità della diagnosi precoce.