Il centro abitato di Olivadi, nel cuore delle Preserre Catanzaresi, è stato teatro di un episodio che ha suscitato profonda indignazione tra i cittadini. Alcuni ignoti hanno sottratto le piante e i fiori che erano stati recentemente posizionati nella piccola rotonda situata all’ingresso del paese, un intervento pensato per migliorare il decoro urbano e offrire un benvenuto più curato a residenti e visitatori.
La dura reazione del primo cittadino
L’episodio è stato reso noto dal sindaco di Olivadi, Nicola Malta, il quale ha espresso parole di ferma condanna per l’accaduto. Il primo cittadino ha voluto sottolineare la gravità di un’azione che non rappresenta soltanto un danno materiale, ma un vero e proprio attacco al senso civico e al patrimonio collettivo del piccolo comune.
“Con amarezza e rabbia apprendiamo che le piante e i fiori posizionati nella piccola rotonda all’ingresso del centro abitato per rendere il nostro paese più bello e accogliente sono stati rubati. Un gesto vile e senza rispetto verso l’intera comunità. Abbellire un paese significa prendersi cura di un bene comune; rubarlo significa impoverire tutti”.
Un atto contro il bene comune
La dinamica del furto ha evidenziato anche una totale mancanza di cura nel compiere il gesto. Secondo quanto riferito, gli autori del fatto hanno selezionato accuratamente gli esemplari più rigogliosi, danneggiando le restanti piante nella fretta di dileguarsi.
Il sindaco Malta ha concluso la sua riflessione ponendo l’accento sul valore sociale del rispetto dei beni pubblici, evidenziando come la cura del proprio territorio sia lo specchio dei valori di una comunità.
“La civiltà si misura anche da questi piccoli grandi gesti: chi distrugge o porta via ciò che appartiene a tutti, dimostra solo povertà di valori e mancanza di amore per il proprio paese. Così indegni da scegliersi anche le piante più fiorite e calpestare le altre dalla fretta per portarle via. Che squallore signori”.



