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Sanità cosentina, nasce il percorso vaccinale integrato per anziani e fragili

La prevenzione primaria e la tutela delle fasce di popolazione più vulnerabili segnano un punto di svolta nel territorio di Cosenza. È stato infatti istituito il nuovo Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale Integrato, un protocollo d’intesa strategico nato per superare la storica frammentazione tra le cure ospedaliere e l’assistenza territoriale, unendo le forze delle principali istituzioni sanitarie locali.

L’alleanza strategica tra Azienda Ospedaliera e ASP

Il nuovo modello si fonda sulla complementarietà operativa tra due attori fondamentali. L’Azienda Ospedaliera ha il compito di intercettare quotidianamente i pazienti fragili e ad alto rischio clinico durante i ricoveri o le visite ambulatoriali. L’Azienda Sanitaria Provinciale, titolare delle funzioni di coordinamento e gestione delle attività vaccinali, garantisce invece la continuità assistenziale, la programmazione e il monitoraggio sul territorio.

Grazie a percorsi standardizzati, condivisi e interamente tracciabili sulle piattaforme informatiche della Regione Calabria, la proposta e l’eventuale somministrazione del vaccino entrano a far parte del percorso assistenziale e di cura del paziente, senza che quest’ultimo debba occuparsi di uffici e prenotazioni.

Le patologie target e gli obiettivi di copertura

Il piano è specificamente orientato alla prevenzione di patologie ad alto impatto epidemiologico per gli over 65 e per i soggetti fragili. Tra i principali obiettivi figurano il contrasto all’influenza stagionale, che colpisce ogni anno circa il 9% della popolazione e può determinare polmoniti severe negli anziani, e alla polmonite pneumococcica, una minaccia che registra in Italia circa 630.000 casi annuali con elevati tassi di letalità tra gli over 70.

Il programma include inoltre la prevenzione dell’Herpes Zoster per evitare le debilitanti complicanze della nevralgia post-erpetica, il contrasto al Virus Respiratorio Sinciziale tramite i vaccini specifici recentemente introdotti a tutela degli over 60, e la vaccinazione contro l’Epatite B per specifiche condizioni di rischio clinico. L’iniziativa risponde direttamente agli obiettivi del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e alle direttive della Regione Calabria, puntando a colmare i gap di copertura che storicamente penalizzano i pazienti cronici e gli immunodepressi.

Un modello proattivo al servizio del cittadino

Il progetto rappresenta un cambio di paradigma per la sanità locale. La prevenzione vaccinale si trasforma da percorso isolato a carico del cittadino a intervento proattivo e multidisciplinare, dove il Servizio Sanitario si fa carico globalmente del paziente fragile nel momento in cui entra in contatto con le strutture. L’obiettivo finale è ottimizzare l’appropriatezza clinica, ridurre i ricoveri ripetuti e alleggerire la pressione sui reparti di urgenza.

Per l’attuazione pratica del protocollo è stato predisposto un ambulatorio dedicato presso il presidio Mariano Santo, che accoglierà i pazienti per la somministrazione dei vaccini. Il coordinamento operativo vedrà la collaborazione sinergica tra la Direzione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, gli specialisti ospedalieri dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, i Medici di Medicina Generale e le unità di prossimità territoriale.