La situazione della Cerved finisce al centro dell’attenzione politica per una presunta e progressiva riduzione del personale che coinvolgerebbe diverse sedi sul territorio nazionale, tra cui quella calabrese di Mangone. A sollevare il caso è la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale in Calabria, che evidenzia una condizione di forte incertezza per i lavoratori della società.
Le criticità dopo l’acquisizione del gruppo Ion
Secondo quanto riportato dalla parlamentare, dal 2021, anno dell’acquisizione da parte del gruppo finanziario Ion, si sarebbe registrata una contrazione della base occupazionale attraverso uscite incentivate, pressioni interne e demansionamenti. Orrico sottolinea come non sarebbe stato comunicato un chiaro piano industriale, con scelte aziendali orientate principalmente alla riduzione dei costi e alla riallocazione delle risorse verso altre realtà del gruppo.
Le preoccupazioni espresse riguardano due livelli di criticità. Da un lato vi è la condizione dei lavoratori altamente qualificati, presenti in 13 regioni italiane, e dall’altro il ruolo strategico che la società riveste nel sistema dei dati economici e del credito a livello nazionale.
L’interrogazione ai ministeri delle Imprese e del Lavoro
Per fare luce sulla vicenda, Orrico, insieme ad altri dodici deputati del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministero delle Imprese e del Made in Italy e al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’obiettivo dell’iniziativa ispettiva è ottenere chiarimenti sulle scelte aziendali e valutare l’apertura di un tavolo ministeriale sulla situazione occupazionale.
Tra i firmatari dell’atto parlamentare figurano, oltre a Orrico, i deputati Gaetano Amato, Antonio Caso, Susanna Cherchi, Emma Pavanelli, Antonio Ferrara, Gianmauro Dell’Olio, Antonino Iaria, Vittoria Baldino, Riccardo Tucci, Chiara Appendino, Valentina Barzotti e Valentina D’Orso.



