La Calabria non figura tra le 30 località italiane che quest’anno hanno ottenuto le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Nonostante l’assenza dal vertice della classifica balneare, il territorio calabrese trova un riconoscimento significativo all’interno della nuova guida “Il mare più bello”, presentata a Venezia durante la Venice Climate Week 2026 e in concomitanza con la Giornata mondiale dell’ambiente.
Il primato nella tutela delle tartarughe marine
La regione si posiziona al secondo posto a livello nazionale per il numero di “Comuni amici delle tartarughe marine”. Sono infatti 19 le amministrazioni comunali calabresi che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest. L’aumento delle temperature nel Mar Mediterraneo sta determinando un incremento delle nidificazioni di Caretta caretta lungo i litorali italiani, rendendo le spiagge della Calabria, in particolare quelle della costa ionica, un’area dal valore strategico per la salvaguardia della specie.
La classifica vede in testa la Campania con 25 comuni aderenti, mentre la Puglia occupa il terzo gradino del podio con 16 amministrazioni. Un’altra menzione sul fronte della fauna costiera spetta a Barletta, individuata come primo comune “custode del fratino” grazie al progetto Life Alexandro, finalizzato alla tutela della specie Anarhynchus alexandrinus tra Italia e Croazia.
Nuovi modelli per le vacanze sostenibili
L’edizione 2026 della guida introduce la sezione “Una vacanza a cinque vele”, focalizzata su 20 itinerari che promuovono escursioni nell’entroterra, reti ciclabili e mete riparate dalle ondate di calore estive. Questa impostazione si adatta alle caratteristiche della Calabria, dove la prossimità tra mare e aree montane, come la Sila e l’Aspromonte, favorisce lo sviluppo di un turismo lento e destagionalizzato.
L’impatto dei mutamenti climatici sulla scelta delle mete turistiche è stato evidenziato da Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente: «La crisi climatica, con temperature sempre più bollenti e l’aumento degli eventi meteo estremi, sta ridisegnando anche la scelta delle vacanze. Per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficaci e un lavoro di squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori. Il ciclone Harry, che lo scorso gennaio ha colpito alcune regioni del sud Italia, ci ricorda proprio l’urgenza e l’importanza di agire su più livelli, a partire da Governo e territori, con politiche di riduzione delle emissioni climalteranti e di adattamento».
Ottavio Di Brizzi, direttore editoriale del Touring Club Italiano, ha sottolineato l’evoluzione della pubblicazione: «Da oltre venticinque anni “Il mare più bello” racconta le coste e i laghi più affascinanti del nostro Paese, promuovendo un’idea di turismo sempre più attenta alla sostenibilità e alla qualità dei territori. L’edizione 2026 conferma e amplia questo sguardo, con la sezione dedicata alle esperienze nelle località a Cinque Vele, tra itinerari a piedi, percorsi in bicicletta ed escursioni nell’entroterra. In un momento in cui cambiamento climatico, erosione costiera e tutela della biodiversità sono temi sempre più urgenti, crediamo sia importante continuare a promuovere un modello turistico consapevole, capace di coniugare bellezza, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle comunità locali».
La classifica delle località marine e lacustri
Il Sud Italia mantiene la leadership nella graduatoria delle Cinque Vele marine. La località regina del 2026 è Pollica, in Campania, seguita da Baunei in Sardegna e Otranto in Puglia. La Sardegna guida la classifica per regioni con sei comprensori premiati (Posada, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Baunei, Domus de Maria e Cabras), seguita dalla Puglia con cinque località (Nardò, Gallipoli, Otranto, Melendugno e Vieste) e dalla Toscana con quattro, tutte concentrate nella provincia di Grosseto (Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Capalbio e Isola del Giglio). La Campania conta tre vessilli nel Salernitano (Castellabate, Pollica-Acciaroli-Pioppi e San Giovanni a Piro), mentre chiudono la classifica la Liguria con le Cinque Terre e la Basilicata con Maratea.
Per quanto riguarda il turismo lacustre, il Trentino-Alto Adige ottiene il primato con tre località a Cinque Vele: Molveno, Fiè e Monticolo. Seguono il Piemonte con il lago di Avigliana e Cannero Riviera sul Lago Maggiore, il Veneto con i laghi di Mis e Santa Croce, la Lombardia con Gardone Riviera e Toscolano Maderno sul Garda, e infine l’Abruzzo con il lago di Scanno.



