Insomma, come abbiamo anticipato, nessun fulmine a ciel sereno, ma una pesante conferma che va ad aggravare una situazione già tesa: si profilano nubi ancora più fosche sul cammino del Cosenza Calcio, che sta già attraversando un momento societario e sportivo tutt’altro che roseo. I rumors delle ultime settimane hanno trovato riscontro ufficiale e il futuro prossimo dello Stadio “San Vito-Gigi Marulla” è ormai avvolto nell’incertezza. Il Comune di Cosenza sta infatti valutando la sospensione integrale della convenzione che regola l’utilizzo dell’impianto da parte della società rossoblù, un provvedimento drastico che, dopo le dovute verifiche, potrebbe persino portare alla revoca definitiva dell’accordo per motivi di pubblico interesse.
La misura emerge dalla dettagliata relazione tecnica depositata dal dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, l’ingegner Modesto, a seguito della consegna del Progetto esecutivo di riqualificazione dello stadio da parte della ditta aggiudicataria. Il nodo centrale della questione è strettamente legato alla sicurezza e all’ordine pubblico, poiché secondo la relazione del dirigente esiste una totale incompatibilità tra le attività di cantiere e lo svolgimento delle partite di calcio. I lavori previsti dal progetto di restyling sono imponenti e non lasciano spazio a compromessi logistici o a utilizzi parziali della struttura.
L’intervento prevede la realizzazione di due nuove gradinate nelle Curve Nord e Sud, con una struttura tubolare prefabbricata ancorata a platee di fondazione, da realizzare all’interno del sedime della pista di atletica esistente che sarà dismessa. Parallelamente, la Tribuna Est verrà parzialmente riconfigurata per ospitare il Settore Ospiti. Questo radicale profondo restyling comporterà anche un taglio della capienza totale dell’impianto, che attualmente è di 21.116 spettatori e che sarà ridotta a 15.557 posti al termine della prima fase dei lavori.
L’impossibilità di far convivere il tifo con le ruspe diventa evidente analizzando il cronoprogramma dei lavori, che si articolerà in quattro macrofasi successive. Nella prima fase saranno gettate le fondazioni e sarà costruita la nuova Curva Sud, mentre nella seconda si procederà al completamento della stessa curva e alla creazione del Settore Ospiti in Tribuna B. La terza fase prevede invece le fondazioni e la costruzione della nuova Curva Nord con la realizzazione di nuove vie di fuga. Infine, nella quarta e ultima macrofase, si passerà alle rifiniture esterne, alla nuova linea di scarico, allo spostamento delle recinzioni e allo smobilizzo finale del cantiere. Il dirigente Modesto ha evidenziato che in ciascuna di queste macrofasi le lavorazioni interesseranno direttamente i settori utilizzati dagli spettatori, i percorsi di accesso, le vie di esodo, le aree di servizio e le zone adiacenti al campo di gioco.
La proposta di sospensione integrale dell’attività sportiva apre ora scenari estremamente complessi per il Cosenza Calcio. In un momento storico già complicato per il club, la squadra rischia concretamente di dover cercare una nuova casa provvisoria lontano dalle mura amiche per disputare i propri match casalinghi. Il documento di Palazzo dei Bruzi, inoltre, non si limita a ipotizzare uno stop temporaneo, ma specifica che l’amministrazione, una volta verificate nel dettaglio tutte le lavorazioni previste, non esclude la possibilità di arrivare a una revoca definitiva della convenzione per motivi di pubblico interesse. Nei prossimi giorni sono attesi confronti serrati tra i vertici societari e il Comune per capire se esistano margini di manovra o se la via dell’esilio forzato sia ormai l’unica percorribile, mettendo a dura prova la pazienza di una piazza già ampiamente delusa dagli ultimi eventi.



