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Terzo Settore di Catanzaro in ginocchio: “Gravissimi ritardi nei pagamenti del Comune”

Il Terzo Settore di Catanzaro si trova ad affrontare una crisi senza precedenti a causa dei pesanti ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale. Le organizzazioni che si occupano quotidianamente dell’assistenza a ad anziani, disabili e minori si dicono sull’orlo del collasso finanziario.

A guidare la protesta è don Alfonso Velonà, affiancato da realtà storiche del territorio come la Fondazione Città Solidale, l’Istituto Palazzolo, la cooperativa Coriss e altre sigle del comparto, tutte unite nel denunciare una situazione ormai drammatica.

Le conseguenze sui servizi e sugli stipendi degli operatori

I ritardi accumulati nell’erogazione dei fondi coprono un arco temporale significativo. Mancano infatti all’appello le spettanze che vanno da settembre a dicembre 2025, a cui si aggiungono quelle da gennaio a maggio 2026. Questo blocco della liquidità sta generando gravissime criticità non solo nella gestione ordinaria delle strutture e delle attività, ma anche e soprattutto nella corresponsione degli stipendi ai dipendenti.

Nonostante l’assenza di retribuzioni regolari, il personale continua a garantire le prestazioni per non abbandonare i soggetti più vulnerabili della comunità. Don Alfonso Velonà ha evidenziato la gravità di questo scenario, sottolineando il sacrificio delle risorse umane impiegate.

“Le famiglie degli operatori sono allo stremo, eppure i servizi per anziani, disabili e minori proseguono solo per puro spirito di dedizione”, denuncia don Alfonso Velonà.

Il monito di Don Alfonso Velonà all’amministrazione comunale

La critica espressa dalle organizzazioni mira direttamente alla gestione delle priorità da parte della politica locale. Viene lamentata una forte discrepanza tra le promesse programmatiche e la realtà dei fatti, che vede il comparto socio-assistenziale penalizzato dalle lungaggini burocratiche ed economiche dell’ente pubblico.

“È paradossale che il sociale sia prioritario solo in campagna elettorale. Chi assiste gli ultimi non può essere l’ultima ruota del carro”, afferma ancora. “L’amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre”.

Il richiamo all’amministrazione comunale si focalizza sulla necessità di un intervento immediato per sanare i debiti pregressi, poiché la tenuta dei servizi essenziali per le fasce deboli non può essere procrastinata ulteriormente.

La richiesta di un intervento immediato

La mobilitazione delle realtà del Terzo Settore catanzarese si presenta compatta e trasversale. L’obiettivo comune è ottenere risposte concrete in tempi brevi, affinché il sistema di welfare locale non venga compromesso in modo irreversibile. Le associazioni e le fondazioni ribadiscono che la sostenibilità economica è l’unico strumento per garantire la continuità del supporto ai cittadini fragili.

“L’amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre” conclude Don Velonà.