“La proposta del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, mira all’abolizione del bollo auto su scala nazionale, un provvedimento che verrebbe interamente finanziato dallo Stato tramite meccanismi di ristoro, senza gravare sulle finanze regionali”.
Marcello Minenna, assessore al Bilancio della Regione Calabria, ha chiarito la natura della misura, sottolineando la differenza sostanziale rispetto all’esenzione legata all’Isee avanzata da Pasquale Tridico. Quest’ultima ipotesi, secondo i calcoli dell’assessorato, comporterebbe per le casse regionali un costo compreso tra i 45 e i 90 milioni di euro, a fronte di un gettito complessivo della tassa automobilistica in Calabria pari a circa 180 milioni di euro.
L’assessore regionale ha evidenziato come l’esenzione proposta da Tridico non presenti coperture finanziarie adeguate per bilanciare le minori entrate, ponendo interrogativi sui settori del bilancio regionale che dovrebbero subire tagli per finanziare la misura, come la sanità, i trasporti o le politiche sociali. Minenna ha inoltre respinto i paragoni con le agevolazioni per i veicoli ultraventennali, ricordando che quella norma riguardava esclusivamente mezzi storici certificati e non generava nuovi oneri. Infine, è stata contestata la definizione del bollo auto come tassa finalizzata alla manutenzione stradale, precisando la sua natura di imposta legata al possesso del veicolo.
Marcello Minenna ha commentato la vicenda dichiarando:
“La proposta del presidente Occhiuto, va detto subito, è di abolire il bollo a livello nazionale, e quindi non comporterebbe alcun onere a carico del bilancio regionale. Infatti, quando è lo Stato a sopprimere un tributo di competenza regionale, deve garantire il ristoro alle Regioni della mancata entrata, versando nelle casse regionali l’importo corrispondente.”
In merito alla proposta alternativa, l’assessore ha aggiunto:
“Non esiste bacchetta magica che cancelli decine di milioni di entrate senza copertura. Quindi la domanda è semplice: dove prende i soldi? Sanità? Trasporti? Politiche sociali? Investimenti? Perché la Regione Calabria evidentemente non stampa moneta.”



