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Ciclismo e turismo, Occhiuto: «Il Giro Next Gen è una vetrina internazionale per mostrare la bellezza dei nostri borghi»

I grandi eventi sportivi si confermano un volano strategico per il rilancio e la visibilità del territorio calabrese. Dopo il passaggio della Corsa Rosa, l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori si sposta sulle promesse del ciclismo internazionale con l’arrivo di una delle manifestazioni giovanili più prestigiose al mondo. Il territorio regionale si prepara a fare da scenario a tre tappe cruciali della competizione, unendo l’agonismo sportivo alla narrazione di un patrimonio naturale e culturale ricco di sfaccettature.

Una vetrina internazionale per una regione dinamica

Il significato della manifestazione va ben oltre il dato puramente sportivo, configurandosi come un’importante opportunità di marketing territoriale. Attraverso la copertura mediatica dell’evento, paesaggi incontaminati, piccoli borghi storici e bellezze naturali della regione si mostrano a un pubblico globale. Questo appuntamento consolida il legame tra le strade calabresi e il ciclismo di alto livello, offrendo un’immagine rinnovata e competitiva nel panorama turistico del Mediterraneo.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha commentato l’evento in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

«Dopo le emozioni regalate dal Giro d’Italia, siamo felici di ospitare anche il Giro Next Gen, con tre tappe che attraverseranno la nostra regione».

Il governatore ha spiegato come l’ospitalità offerta a queste competizioni rientri in una strategia più ampia, avviata negli ultimi anni, che sfrutta lo sport, la cultura e la musica come motori di sviluppo economico e sociale. L’intento principale rimane quello di attrarre nuovi flussi di visitatori e investimenti, modificando radicalmente la percezione esterna del territorio.

«Abbiamo lavorato per promuovere la Calabria attraverso grandi eventi sportivi, culturali e musicali, con l’obiettivo di attrarre turisti e investimenti e di cambiare la narrazione della nostra terra. L’obiettivo è raccontare una Calabria dinamica, accogliente e capace di competere con le migliori destinazioni del Mediterraneo».

La scommessa sul cicloturismo e la Ciclovia dei Parchi

Accanto alle strade percorse dai professionisti, la regione punta con decisione sulla mobilità dolce e sul turismo verde, intercettando un trend in forte crescita a livello europeo. Il fulcro di questa visione è rappresentato da un’infrastruttura di rilievo che attraversa l’intera dorsale appenninica regionale, unendo i principali polmoni verdi del territorio.

La Ciclovia dei Parchi si sviluppa per un percorso complessivo che supera i 545 chilometri, toccando i parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme al parco regionale delle Serre. Questa rete sentieristica e stradale è stata concepita come un esempio concreto di sostenibilità, volto a valorizzare le aree interne che spesso rimangono escluse dai circuiti del turismo balneare di massa.

«Con oltre 545 chilometri che attraversano Pollino, Sila, Serre e Aspromonte, rappresenta un modello di turismo sostenibile che valorizza le aree interne e crea nuove opportunità economiche».

I dati relativi alle frequentazioni registrano un interesse costante sia da parte di viaggiatori italiani sia di cicloamatori stranieri. L’effetto principale di questo progetto è la destagionalizzazione dei flussi, capace di distribuire gli arrivi durante tutto l’anno e di generare un indotto economico micro-locale a beneficio delle comunità residenti nei territori meno noti ma ricchi di potenzialità.