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Unical: 9 milioni dal MUR per progetti strategici su intelligenza artificiale, salute e sostenibilità

L’Università della Calabria si conferma un polo di eccellenza nello sviluppo di progetti di ricerca collaborativa. Grazie alla sua capacità di fare rete e di intercettare risorse strategiche, l’Ateneo proietta la ricerca verso nuove sfide ottenendo un finanziamento di 9 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il finanziamento si inquadra nell’ambito del Bando pubblicato con Decreto Ministeriale n. 307 del 2025, una misura strategica concepita dal MUR per capitalizzare e dare continuità agli investimenti avviati con il PNRR. Nello specifico, il bando mira a sostenere i partenariati tra università, enti di ricerca pubblici e imprese innovative, con un focus mirato sulle regioni del Mezzogiorno.

L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare le filiere tecnologiche garantendo il trasferimento delle scoperte dai laboratori al mercato; dall’altro, rendere strutturali e permanenti gli Ecosistemi dell’innovazione, i Centri Nazionali e i Partenariati estesi nati di recente proprio grazie ai fondi PNRR.

In questo scenario altamente competitivo, le proposte in cui l’Unical è partner hanno superato con successo la valutazione ministeriale, conquistando un pacchetto di agevolazioni vitale per dare concretezza alla ricerca. Ma c’è un ulteriore elemento di fondamentale importanza: il finanziamento consentirà di garantire continuità a un’ampia parte dei contratti del personale di ricerca reclutato grazie ai progetti finanziati dal PNRR che si sono conclusi proprio nel mese di giugno. In questo modo, l’Ateneo scongiura la dispersione del prezioso capitale umano e dei risultati scientifici e tecnologici generati grazie ai tanti progetti d’eccellenza finanziati dal PNRR.

Fra questi, in particolare, va menzionato Zephyrus che proseguirà lo sviluppo delle tecnologie grazie al progetto Tech4You, l’ecosistema dell’innovazione focalizzato nella mitigazione dei rischi legati al cambiamento climatico che unisce i quattro atenei di Calabria e Basilicata, il CNR, numerose aziende innovative ed enti territoriali, operando fin dal principio con il forte supporto istituzionale della Regione Calabria.

Le quattro macro-aree strategiche dell’innovazione

Tutti i progetti approvati sono caratterizzati da una profonda sinergia tra mondo accademico e tessuto imprenditoriale. L’obiettivo comune è sviluppare tecnologie, prodotti e servizi ad altissima maturità tecnologica, pronti per una rapida immissione sul mercato. Le dieci iniziative coprono un ampio spettro di sfide globali, suddivise in quattro ambiti principali.

Sostenibilità ambientale e tutela del territorio

Verranno sviluppate tecnologie avanzate per proteggere i territori dai rischi del cambiamento climatico e accelerare la transizione energetica attraverso il progetto TOWARD. La promozione dell’economia verde in ambiti cruciali come il turismo sostenibile, la tutela del mare e la rigenerazione urbana sarà invece al centro del progetto ZEPHYRUS. A questo si affiancheranno modelli di intelligenza artificiale all’avanguardia e robot autonomi progettati per monitorare gli ecosistemi e preservare la biodiversità all’interno dell’iniziativa AI4Nature.

Salute e invecchiamento attivo

Una forte spinta verrà data alla trasformazione della sanità mediante lo sviluppo di strumenti innovativi per la diagnosi clinica sia di malattie infettive che di patologie complesse con il progetto ACT4HEALTH. Parallelamente, nell’ambito di SAGE-RISE si testeranno soluzioni innovative per l’invecchiamento attivo e in buona salute, contesto nel quale l’Unical contribuirà allo studio delle malattie neurodegenerative grazie alle attività del Laboratorio di Genetica dell’Invecchiamento.

Transizione digitale, reti sicure e intelligenza artificiale

L’Ateneo contribuirà allo sviluppo di nuove infrastrutture dedicate alle reti ultra-veloci e ai supercomputer tramite il progetto Q‑Sud. Le ricerche riguarderanno anche le reti del futuro, quali 5G, 6G e IoT, concepite per essere nativamente sicure contro i cyber-attacchi all’interno del progetto SUNS. Si promuoveranno inoltre sistemi di sicurezza informatica a basso consumo energetico con ECHO-TWIN-RISE e un’intelligenza artificiale etica, trasparente e incentrata sulla persona, da applicare in settori chiave come sanità, industria e servizi attraverso il progetto SINTESI.

Agri-tech ed economia circolare

L’innovazione toccherà da vicino anche le piccole e medie imprese agroalimentari. Attraverso il progetto RE-FOOD, l’Ateneo supporterà la trasformazione delle più recenti scoperte scientifiche in applicazioni concrete per il riuso degli scarti, l’adozione di packaging sostenibile e l’ottimizzazione della tracciabilità dei prodotti.