I carabinieri della stazione di Cirò, in stretta collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Crotone e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica diretta dal procuratore Vincenzo Guarascio, hanno condotto una vasta e dettagliata attività ispettiva nel territorio comunale. L’operazione mirava a verificare il rispetto delle normative vigenti in materia confessionale, assistenziale e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’attività di monitoraggio ha interessato in modo specifico un’impresa edile del luogo, che si era aggiudicata l’appalto per i lavori di manutenzione urbana nel centro cittadino, interventi finalizzati al taglio, all’estirpazione e al diserbaggio delle erbacce nelle vie del paese.
Scoperto un minore impiegato in nero e disposta la sospensione
Le verifiche sul campo effettuate dai militari hanno portato alla luce una situazione di grave irregolarità sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale. All’interno del cantiere è stata infatti riscontrata la presenza di un minore, nato nel 2011, intento a lavorare completamente privo di un regolare contratto di assunzione.
La scoperta del lavoratore irregolare, considerata anche la minore età del soggetto, ha fatto scattare l’immediata applicazione di una maxi sanzione amministrativa nei confronti del titolare dell’azienda, per un importo complessivo di 12.480,00 euro. Contestualmente alla sanzione pecuniaria, le autorità hanno disposto il provvedimento di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale a causa dell’elevata percentuale di lavoro sommerso riscontrata.
Le contestazioni penali e le sanzioni sulla sicurezza
Il quadro normativo violato non si è limitato alle sole irregolarità contrattuali. Gli accertamenti approfonditi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro hanno evidenziato la totale omissione della sorveglianza sanitaria obbligatoria per i dipendenti della ditta.
Per questa specifica violazione, l’imprenditore è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. La mancanza dei controlli medici obbligatori ha comportato un’ulteriore ammenda pari a 1.423,84 euro, alla quale si è aggiunta una seconda sanzione penale di 2.500,00 euro per altre mancanze legate alla tutela della salute dei lavoratori emerse durante l’ispezione.



