Di Pierfrancesco Greco
Tra le eccellenze che hanno trovato spazio nella nostra terra, l’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, occupa un posto di rilievo. Fondato il 12 aprile 1983, l’Istituto svolge un’intensa opera di ricerca, riflessione e divulgazione sulla storia contemporanea della Calabria e sui nuovi temi della didattica della storia. Un’attività che procede lungo quattro direttrici: la ricerca storica; la conservazione del materiale documentario; la divulgazione dell’attività; la didattica della storia, che vede l’Istituto in posizione di avanguardia rispetto alle tematiche didattiche proposte a livello nazionale ed europeo, grazie ai rapporti intrattenuti con la Commissione per la didattica della storia dell’INSMLI e con il Laboratorio nazionale per la didattica della storia (LANDIS) di Bologna.
Nei giorni scorsi, il Consiglio Direttivo dell’Istituto ha rieletto all’unanimità Paolo Palma, storico, giornalista ed ex parlamentare, alla presidenza del sodalizio per il prossimo quadriennio. Su sua proposta sono stati rieletti i due vice-presidenti uscenti, Katia Massara e Franco Spingola, e sono stati riconfermati nei rispettivi incarichi il direttore scientifico, Vittorio Cappelli, il direttore amministrativo, Francesco Madrigrano, il coordinatore della commissione per la didattica della storia, Giuseppe Ferraro, e il tesoriere, Letterio Licordari. Poco prima, l’Assemblea dei Soci aveva eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo che risulta così composto: Lorenzo Coscarella, Matteo Dalena, Carlo Fanelli, Giuseppe Ferraro, Pino Ippolito Armino, Letterio Licordari, Katia Massara, Paolo Palma, Christian Palmieri, Bruno Pino, Francesca Rennis, Antonino Romeo, Pantaleone Sergi, Franco Spingola.
“L’ICSAIC – si legge in un comunicato diffuso nei giorni scorsi – rafforza, di anno in anno, la sua presenza su tutto il territorio calabrese con numerose iniziative editoriali, didattiche ed eventi, in stretto rapporto con le Istituzioni e le realtà storiche e sociali della Calabria e del Meridione. L’ICSAIC è annoverato dal 2024 tra gli Enti del Terzo Settore e ha recentemente rivisitato il proprio Statuto in assonanza a quelli degli altri Istituti storici italiani aderenti alla “Rete Parri”.
Il presidente onorario dell’Istituto è lo storico Giuseppe Masi, che è stato tra i soci fondatori, assieme ad altre figure autorevoli della storiografia e della cultura calabrese: Alfonso Francesco Alimena, Alfredo Aloi, Ottavio Cavalcanti, Maria Gabriella Chiodo, Tobia Cornacchioli, Fausto Cozzetto, Mario de Bonis, Enrico Esposito, Maria Grasso, Maria Marcella Greco, Luigi Maria Lombardi Satriani, Fulvio Mazza (che, al pari di Masi, è tuttora socio ed ex direttore), Amelia Paparazzo, Isolo Sangineto, Giovanni Sole, Maria Tolone e Francesco Volpe. In questi primi 43 anni di vita, l’ICSAIC è stato presieduto da Fausto Cozzetto (1983-1987), Isolo Sangineto (1988-1992), Ferdinando Cordova (1992-2004), Maria Gabriella Chiodo (2004-2010), Pantaleone Sergi (2010-2018) e, dal 2018, dall’attuale riconfermato presidente Paolo Palma.
La mission dell’ICSAIC è la ricerca e la divulgazione della storia contemporanea. Negli ultimi anni ha curato eventi e pubblicato volumi di valenza storica ampiamente riconosciuta (di recente un importante convegno sull’Unità d’Italia e il fenomeno del neo-borbonismo, sulla figura di Giacomo Matteotti, sul ruolo del cardinale Portanova nella realtà reggina dei primi del Novecento, sul Partito d’Azione a 80 anni dal congresso nazionale di Cosenza), nonché decine di eventi esterni (pubblicati sul portale www.icsaicstoria.it). L’ICSAIC pubblica con cadenza semestrale la “Rivista calabrese di storia del ‘900” e, on-line, il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, coordinato da Pantaleone Sergi.
L’ICSAIC, che ha sede presso la Biblioteca Tarantelli dell’UNICAL, dispone di archivi e fondi documentali di notevole rilevanza. Grazie al costante aumento del numero dei soci negli ultimi anni, l’Istituto intende essere ancor più presente e propositivo in tutte le province calabresi. Come tutti gli altri Istituti omologhi esistenti in Italia, aderisce alla Rete dell’Istituto Parri, presieduto da Paolo Corsini, condividendone le finalità e molte iniziative”. Una presenza attiva, pulsante conoscenza, insomma, quella dell’Istituto, che brilla nello scintillante firmamento delle calabre eccellenze.



