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I parchi marini della Calabria svelano la loro straordinaria bellezza: un viaggio tra mare, biodiversità e comunità

Cinque eventi, cinque territori straordinari e un unico grande obiettivo: celebrare lo splendore naturale dei parchi marini calabresi e riconnetterli al cuore delle comunità locali. In occasione della Giornata europea dei parchi 2026, l’Ente per i parchi marini regionali (EPMR) della Calabria ha promosso una serie di iniziative inserite nella piattaforma europea di Europarc, ispirate al tema internazionale Connected by Nature.

Non semplici celebrazioni, ma azioni concrete che hanno trasformato i litorali, le scogliere e le aree protette della regione in spazi vivi di incontro, educazione e tutela ambientale.

Le cinque tappe alla scoperta dei tesori costieri calabresi

Le iniziative hanno attraversato la Calabria, mostrando come la ricchezza degli ecosistemi marini e terrestri sia un patrimonio indissolubile da proteggere e valorizzare:

  • LIFE TerrAmare (Ex tonnara di Bivona, VV): la sede operativa dell’EPMR ha ospitato la presentazione di questo importante progetto transnazionale. Al centro dell’azione, la salvaguardia e il ripristino di cinque Zone speciali di conservazione (ZSC) chiave: Dune dell’Angitola, Fondali di Pizzo Calabro, Dune di Camigliano, Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e Spiaggia di Brancaleone.

  • Copanello e Squillace: le spettacolari spiagge ioniche si sono trasformate in vere e proprie “aule ambientali” all’aperto. Student*, docenti e associazioni come Plastic Free e La Rete hanno dato vita a giornate ecologiche incentrate sulla cura attiva del litorale.

  • Pineta di Montegiordano: la bellezza della natura ha incontrato l’arte con l’iniziativa “La quinta corda del violino suona nell’Area ZSC la Pineta di Montegiordano”. Musica e fruscio del vento hanno dialogato per trasformare una sigla tecnica in un’esperienza sensoriale accessibile a tutti.

  • Geodiversità in Aspromonte (San Giorgio Morgeto): un confronto che ha evidenziato lo stretto legame tra la montagna e il mare. La Calabria è stata raccontata come un’unica grande infrastruttura naturale, dove le rocce e i boschi aspromontani si collegano indissolubilmente agli ecosistemi costieri.

  • Scogliera di Capo Bruzzano (Bianco): un’escursione immersiva intitolata “Biodiversità in cammino”, pensata per svelare l’equilibrio delicato e affascinante della flora e della fauna che popolano questo suggestivo tratto di costa.

Una nuova strategia: i parchi marini come spazi di relazione

“Gli ecosistemi sani non vivono in isolamento, ma hanno bisogno di connessioni ecologiche, habitat interconnessi e reti tra aree protette”, ha spiegato il Direttore generale di EPMR, Raffaele Greco. “In Calabria abbiamo tradotto questo principio in azione, superando le frammentazioni e avvicinando i cittadini alla natura”.

La visione dell’Ente punta a scardinare l’idea del parco come un “perimetro chiuso” o un vincolo burocratico. Al contrario, i parchi marini regionali della Calabria vengono valorizzati come luoghi di relazione, conoscenza e responsabilità condivisa, capaci di unire scuole, amministrazioni comunali, università e parchi nazionali in un mosaico coerente.

Proteggere la natura, per l’EPMR, significa innanzitutto renderla un’esperienza collettiva e un motore di crescita culturale, ponendo le basi per territori più resilienti e fieri della propria sbalorditiva bellezza costiera.