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Attraversa lo Stretto di Messina a nuoto per solidarietà: l’impresa di Debora Vissani

Un’ora di nuoto per sfidare le correnti e unire le due sponde nel segno della solidarietà. Debora Vissani, dipendente di Poste Italiane, ha completato con successo la traversata dello Stretto di Messina, sbarcando a Cannitello, nel comune di Villa San Giovanni, sulla costa calabrese. L’iniziativa non è stata soltanto il coronamento di un sogno sportivo, ma una vera e propria missione benefica per lanciare un messaggio di speranza e raccogliere fondi a favore della ricerca medica e dell’inclusione sociale.

Il percorso professionale e la passione per il mare

Entrata in Poste Italiane 24 anni fa come apprendista portalettere, Debora Vissani ha sviluppato una carriera interna che l’ha portata dallo sportello alla consulenza, fino a entrare nella squadra commerciale di Filiale. Da otto anni si occupa di formazione in ambito assicurativo. Accanto all’impegno lavorativo, il legame con l’acqua ha sempre guidato la sua vita fin da bambina. Nel 2003 ha conseguito il primo brevetto subacqueo e nel 2006 è diventata istruttrice.

Una preparazione rigorosa contro le correnti

La traversata dello Stretto rappresenta la sua prima esperienza di questo tipo, frutto di un allenamento mirato iniziato a settembre in piscina e proseguito da maggio in acque libere, con sessioni settimanali di 4 chilometri nel lago di Castel Gandolfo, supportate da un programma atletico e nutrizionale specifico. Le correnti marine dello Stretto sono state vissute come una metafora delle prove quotidiane.

Il ricordo e il progetto solidale

Il progetto è nato tre anni fa e ha un profondo legame con la memoria della madre, scomparsa due anni fa. A lei e alla sua forza è dedicata l’impresa, concepita come un modo per trasformare il dolore in energia costruttiva.

Dall’evento è scaturita l’iniziativa solidale denominata “Due buoni motivi un’unica traversata”, una raccolta fondi ospitata sulla piattaforma Rete del Dono. I contributi sono destinati alla Fondazione Celeghin, attiva nella ricerca contro i tumori cerebrali, e a Sport Senza Frontiere, associazione che favorisce l’inclusione sociale dei bambini che vivono in contesti di disagio attraverso l’attività sportiva.