La terza edizione del “Calabria Carp Rally”, svoltasi nei giorni 19, 20 e 21 giugno nella cornice della Sila, si è conclusa con un bilancio estremamente positivo. Il teatro della manifestazione di pesca sportiva è stato il Lago Cecita, nel territorio comunale di Celico, in provincia di Cosenza. Qui gli appassionati della disciplina si sono sfidati attraverso la tecnica del carpfishing, una pratica sportiva improntata al massimo rispetto dell’ambiente e del patrimonio ittico.
La manifestazione ha registrato un’importante partecipazione di atleti provenienti anche da fuori i confini regionali, in particolare dalla Sicilia.
La spinta della nuova legge regionale e l’impatto economico
Questo risultato non è casuale, ma viene indicato dall’associazione Carpfishing Calabria di Rogliano, promotrice dell’evento, come una diretta conseguenza della recente introduzione dell’Articolo 10 Bis della Legge Regionale sulla pesca sportiva. La norma, fortemente voluta dal sodalizio calabrese per regolamentare in modo chiaro ed efficace l’esercizio di questa disciplina, ha innescato un forte apprezzamento nel settore, aprendo di fatto le porte al turismo sportivo.
L’impatto economico sul territorio è stato tangibile. Nei giorni precedenti all’evento, alcune strutture ricettive e i locali commerciali dell’area di Camigliatello Silano hanno registrato la presenza di concorrenti, staff e accompagnatori. Questa affluenza conferma il potenziale della pesca sportiva come volano per la destagionalizzazione del turismo montano.
L’interesse internazionale e le dichiarazioni degli organizzatori
L’eco del successo del “Calabria Carp Rally” sta superando anche i confini nazionali. L’associazione rileva infatti, tramite i propri canali social, un notevole picco di interesse e una percentuale significativa di interazioni da parte di utenti esteri, con numerose richieste dirette di informazioni logistiche sui luoghi e sulla fruibilità dei laghi silani.
«Siamo orgogliosi della crescita di questo evento e dei riscontri che stiamo ottenendo», fanno sapere gli organizzatori della A.S.D. Carpfishing Calabria. «La nuova regolamentazione regionale dimostra che, quando le istituzioni ascoltano il territorio, si creano opportunità reali di sviluppo economico e valorizzazione ambientale».



