Il Cosenza sembra essere vicino a sciogliere le riserve sulla scelta del nuovo direttore sportivo, orientandosi verso una decisione tanto suggestiva quanto strategica. Il club del presidente Eugenio Guarascio avrebbe infatti individuato un profilo giovane, reduce dal recente addio al calcio giocato nella scorsa stagione e pronto alla sua prima grande esperienza dietro la scrivania.
Secondo quanto filtrato dagli ambienti di mercato, il ruolo di nuovo direttore sportivo dei calabresi dovrebbe essere affidato a Fabio Lucioni. L’ex difensore centrale, che in carriera ha vestito tra le altre le maglie di Reggina, Lecce e Frosinone, ha appeso le scarpe al chiodo la scorsa estate dopo l’ultima annata vissuta proprio con il club ciociaro. Insieme all’accordo formale con l’ex centrale difensivo, potrebbe profilarsi anche una novità per la panchina rossoblù: in pole position per la guida tecnica c’è Federico Coppitelli, reduce da un campionato decisamente positivo sulla panchina della Casertana.
Il caso Rizzo Pinna: lo stop dell’Ascoli e la finestra sul Catania
Parallelamente alla ristrutturazione dell’organigramma societario, la dirigenza del Cosenza è impegnata nella gestione delle delicate dinamiche di mercato in uscita, con particolare attenzione al futuro del trequartista Andrea Rizzo Pinna. Se fino a un mese fa il trasferimento a titolo definitivo all’Ascoli sembrava una pura formalità burocratica, la trattativa ha subito una brusca frenata. Negli ultimi giorni, infatti, il direttore sportivo del club marchigiano, Matteo Patti, ha chiarito senza troppi giri di parole la complessità dell’operazione, legata principalmente alle elevate richieste economiche avanzate dalla società calabrese proprietaria del cartellino.
Sulla questione è intervenuto direttamente lo stesso direttore sportivo Matteo Patti, le cui parole non lasciano spazio a interpretazioni: “Siamo affezionati al ragazzo e non è vero che non si è riusciti a fare uno sforzo. Il presidente non ha mai messo limiti, ma lo sforzo può essere fatto dando il valore reale alle cose. L’Ascoli non farà mai nulla di eccessivo rispetto al concreto. Il ragazzo adesso fa parte di un’altra squadra e noi non sottostiamo a condizioni e al volere di nessuno”.
Con il passo indietro dei bianconeri, per il centrocampista si profila un’altra sessione estiva in bilico, dopo che lo scorso anno il trasferimento nelle Marche arrivò proprio nei giorni conclusivi del mercato. Sulle tracce del giocatore si registra adesso il forte interesse del Catania, sebbene il destino del trequartista appaia strettamente legato anche alle contemporanee evoluzioni del futuro di Jimenez.
Buscè ha chiesto i fedelissimi Ferrara e Mazzocchi
Un altro fronte caldissimo per i movimenti in uscita del Cosenza è quello aperto con il Pescara, guidato dal nuovo allenatore Antonio Buscè. L’ex tecnico dei lupi silani intende ripartire da certezze granitiche per blindare la rosa abruzzese, rivolgendo lo sguardo proprio verso i calciatori avuti alle proprie dipendenze in Calabria. Il primo nome inserito nella lista dei desideri per la fascia sinistra è quello di Antonio Ferrara. Il terzino è attualmente di proprietà del Benevento, dove è rientrato dopo l’esperienza in prestito vissuta a Cosenza proprio sotto la guida di Buscè. La profonda stima reciproca maturata sul campo rappresenta il fattore chiave che potrebbe accelerare sensibilmente la trattativa nelle prossime settimane.
Non si tratta, tuttavia, dell’unico obiettivo del club adriatico: per il reparto offensivo del Pescara, in cima alla lista delle preferenze c’è il centravanti Simone Mazzocchi, di proprietà del club calabrese. L’attaccante potrebbe presto lasciare la maglia rossoblù per raggiungere il suo ex allenatore e andare a costituire il perno centrale del nuovo progetto tecnico biancazzurro.



