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Futuro Nazionale accelera sul territorio: Domenico Furgiuele alla guida del partito di Vannacci in Calabria

Il movimento guidato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, procede verso la strutturazione interna e l’annuncio del programma ufficiale, ma deve contemporaneamente fare i conti con i primi dissidi interni.

Il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, d’intesa con il generale, ha definito la prima rete di responsabili regionali per consolidare la presenza nelle istituzioni e sul territorio. In questo nuovo assetto geometrico, la Calabria assume un ruolo di primo piano negli equilibri del Mezzogiorno.

Il ruolo della Calabria e le nomine di spicco

La scelta per la gestione del partito in Calabria è caduta sul deputato Domenico Furgiuele. Si tratta di un posizionamento strategico che punta a blindare una regione ritenuta fondamentale per gli equilibri complessivi del centrodestra.

La nuova cabina di regia nazionale vede l’ingresso di altre figure parlamentari: l’ex sottosegretario Rossano Sasso assume la guida della Puglia con delega a Salute e benessere, Catello Di Capua viene designato per la Campania, mentre la gestione dell’economia è affidata all’eurodeputato Antonio Rinaldi. Secondo quanto riferito da fonti interne al movimento, il manifesto programmatico definitivo sarà diffuso in settimana e raccoglierà le istanze emerse dai territori durante la fase costituente.

L’iniziativa in Liguria e il messaggio di Vannacci

Il lancio formale delle attività di Futuro Nazionale è previsto per il prossimo fine settimana a Sanremo, in Liguria, dove si terrà “La tre giorni dei futuristi”. L’evento unirà competizioni di nuoto, corsa campestre e ciclismo, accompagnato dallo slogan “mens sana in corpore sano” e dal claim politico “senza compromessi”.

L’iniziativa è stata commentata dallo stesso Vannacci attraverso i propri canali social:

“La politica è leadership ed esempio. I politici, quindi, dovrebbero dare l’esempio anche nello sport… invece di ballare sui carri del Gay Pride. Prove fisiche per tutti i politici! D’altra parte, anche per fare politica ci vuole un fisico bestiale”.

I dissidi interni sul caso lefebvriano

Il consolidamento della struttura del partito deve tuttavia confrontarsi con una delicata spaccatura interna di matrice religiosa e geopolitica. Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori e Patto Italia — figura chiave per la logistica del movimento e proprietario dell’immobile che ospita la sede nazionale —, ha manifestato forte contrarietà per la partecipazione di alcuni esponenti alla cerimonia dei lefebvriani svoltasi in Svizzera, conclusasi con l’ordinazione di vescovi non autorizzata e la relativa scomunica.

Ruvolo ha chiesto ufficialmente una presa di distanza immediata nei confronti di Gasperini, ideologo e coordinatore del programma di Futuro Nazionale, accusato di aver messo in discussione la dottrina e l’unità della Chiesa. All’evento in territorio svizzero era presente anche Mario Borghezio, il quale ha respinto le critiche affermando che i vertici del partito fossero pienamente al corrente della loro presenza. Al momento, dal quartier generale di Vannacci è stato opposto un rigido silenzio stampa.