L’Università della Calabria si prepara a diventare il centro della discussione sulla frontiera più avanzata della neurochirurgia moderna. Il prossimo 16 luglio, l’Aula Magna del Centro Congressi “Beniamino Andreatta” ospiterà il meeting internazionale intitolato “Precision Neuroscience and Neurosurgery: Innovation and Perspective”, un appuntamento che riunirà nel campus calabrese alcuni tra i principali esponenti della ricerca scientifica mondiale.
Al centro del dibattito ci sarà lo scenario in cui la mente umana, l’intelligenza artificiale, la robotica e i sistemi digitali cooperano per curare le patologie cerebrali con livelli di precisione e personalizzazione finora impensabili. L’iniziativa è coordinata dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e dal professor Domenico La Torre, ordinario di Neurochirurgia dell’Ateneo. L’evento vede inoltre il supporto del professor Francesco Tomasello, Presidente Onorario della Federazione Mondiale delle Società Neurochirurgiche (WFNS) e figura di riferimento nel panorama medico internazionale. L’obiettivo principale è favorire il confronto tra eccellenze scientifiche, istituzioni, mondo accademico e giovani ricercatori sull’impatto delle nuove tecnologie nella cura delle patologie cerebrali complesse.
Il programma e i saluti istituzionali
I lavori avranno inizio alle ore 15,30 con i saluti istituzionali del Rettore, ai quali seguiranno gli interventi del professor Massimo Miscusi, Direttore Generale del Ministero dell’Università e della Ricerca per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e l’alta formazione post-universitaria, e di Vitaliano De Salazar, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Parteciperanno ai saluti anche il professor Vincenzo Pezzi, Direttore del DFSSN dell’Unical, e il professor Marcello Maggiolini, Ordinario di Patologia Generale e coordinatore del corso di laurea in Medicina e Chirurgia – Tecnologie Digitali dell’Unical.
L’introduzione dei lavori sarà affidata al professor Francesco Tomasello e al professor Salvatore Cardali, Ordinario di Neurochirurgia dell’Università di Messina. La sessione scientifica sarà moderata dal professor Domenico La Torre insieme alla dottoressa Marieme Khouyyi, Research Fellow presso il Feinstein Center for Neurosciences di New York.
I tre grandi ospiti internazionali dagli Stati Uniti
Il valore internazionale dell’evento è legato in modo particolare alla presenza di tre personalità che rappresentano l’avanguardia nei rispettivi campi di ricerca medica e tecnologica negli Stati Uniti.
Il primo ospite di rilievo è Benjamin Rapoport, co-fondatore di Neuralink insieme a Elon Musk e co-fondatore e Chief Science Officer di Precision Neuroscience a New York. Rapoport vanta un percorso accademico interdisciplinare tra la Harvard Medical School, la Harvard University, la Oxford University e il MIT. Attualmente professore di Neurochirurgia e Direttore Scientifico del Mount Sinai BioDesign, terrà una keynote lecture intitolata “High-resolution brain-computer interface with electrode scalability and minimally invasive surgery”. Nel suo intervento illustrerà lo sviluppo di tecnologie capaci di creare nuove forme di comunicazione tra cervello e dispositivi esterni, aprendo prospettive cliniche inedite nel recupero delle funzioni motorie e comunicative compromesse da paralisi o gravi disordini neurologici.
Il secondo relatore è Antonio Bernardo, professore presso il Weill Cornell Medical College di New York, riconosciuto a livello internazionale come un innovatore nell’utilizzo della simulazione chirurgica tridimensionale e delle tecnologie immersive per la pianificazione degli interventi più complessi. La sua relazione, dal titolo “Navigating Anatomical Complexity for Functional Preservation in Complex Skull Base Surgery”, approfondirà gli standard della microneurochirurgia e della chirurgia della base cranica. Il contributo mostrerà come l’applicazione di questi sistemi avanzati consenta di massimizzare la precisione dell’atto chirurgico e la preservazione funzionale del paziente.
Infine, interverrà David Eidelberg, direttore del Feinstein Center for Neurosciences presso la Northwell Health di New York, figura tra i più importanti neuroscienziati contemporanei nello studio dei circuiti cerebrali legati alle malattie neurodegenerative. Con l’intervento intitolato “Deep Learning Networks to Predict Phenoconversion in Prodromal Neurodegenerative Disorders”, presenterà approcci metodologici avanzati basati sul neuroimaging funzionale. Eidelberg illustrerà l’applicazione di reti di deep learning per comprendere a fondo il funzionamento cerebrale e anticipare la diagnosi di patologie complesse come il morbo di Parkinson e le demenze.
Un punto di incontro tra discipline diverse
L’incontro è aperto a studiosi di neuroscienze, ingegneria, informatica, ricercatori, dottorandi e studenti. L’evento offrirà una panoramica su come l’incontro sinergico tra saperi apparentemente distanti, che vanno dalla neurofisiologia all’ingegneria dei materiali e computazionale, stia ridefinendo le possibilità di cura per patologie quali tumori cerebrali, stroke e malattie degenerative. Con questo appuntamento, l’Università della Calabria si conferma un polo scientifico d’eccellenza a vocazione internazionale, valorizzando il ruolo del Mezzogiorno nell’innovazione tecnologica applicata alla medicina.



