Un nuovo leggero incremento caratterizza i prezzi medi dei carburanti nella giornata di lunedì 6 luglio. I dati aggiornati dell’Osservatorio dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) evidenziano il trend al rialzo alla pompa, spinto dal mancato rinnovo del taglio delle accise.
Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service si attesta a 1,844 euro al litro per la benzina e a 1,925 euro al litro per il gasolio. La situazione appare ancora più onerosa per chi viaggia sulle tratte autostradali, dove il prezzo medio self raggiunge 1,938 euro al litro per la benzina, mentre il gasolio supera la soglia psicologica dei due euro, posizionandosi a 2,008 euro al litro.
La stima dei costi per le famiglie e le critiche delle associazioni
La decisione di non prorogare lo sconto fiscale sulle accise ha sollevato forti reazioni da parte delle associazioni a tutela dei consumatori, preoccupate per le ripercussioni economiche dirette sui bilanci familiari.
Secondo le stime diffuse dal Codacons, la fine del provvedimento rischia di gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini, con un impatto complessivo notevole: “Il mancato rinnovo del taglio delle accise sui carburanti potrebbe costare agli automobilisti italiani circa 1,4 miliardi di euro l’anno solo per i rifornimenti sulla rete stradale e autostradale.”
L’associazione sottolinea inoltre un paradosso legato alle dinamiche dei mercati internazionali, evidenziando come gli aumenti scattino proprio nel periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da un maggior uso dell’auto per gli spostamenti, nonostante il petrolio abbia registrato un calo di circa il 25% dall’inizio di giugno.
Ancora più immediate le ripercussioni calcolate dall’Unione nazionale consumatori, che si concentra sugli effetti a breve termine per ogni singolo rifornimento effettuato dai cittadini. L’associazione stima infatti rincari fino a circa 2 euro per un pieno da 50 litri in pochi giorni, definendo apertamente la scelta di azzerare le agevolazioni fiscali come una vera e propria “stangata” per gli automobilisti.



