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Rfi, nuovi standard di accessibilità e restyling per le stazioni di Crotone e Sibari

Il piano di ammodernamento della rete ferroviaria calabrese registra un significativo passo avanti con la conclusione degli interventi di riqualificazione nelle stazioni di Crotone e Sibari, situata sulla linea Ionica. Le opere, che hanno richiesto un investimento complessivo di oltre 19 milioni di euro finanziati anche attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono state progettate per allineare le infrastrutture agli standard europei di accessibilità, sicurezza e qualità dei servizi.

Il piano di interventi e l’abbattimento delle barriere a Crotone

Nello scalo di Crotone l’operazione ha trasformato radicalmente l’esperienza di viaggio, puntando sulla piena fruibilità degli spazi e sull’eliminazione delle barriere architettoniche. Le banchine sono state innalzate a quota 55 centimetri, la misura standard europea che consente di azzerare il dislivello e agevolare la salita e la discesa dai convogli. Parallelamente, si è provveduto al totale rinnovo delle pavimentazioni, dell’illuminazione e della segnaletica, oltre alla sostituzione dei percorsi tattili destinati alle persone con ridotta capacità visiva.

La mobilità verticale ha visto l’introduzione di tre nuovi ascensori, posizionati a servizio dei tre marciapiedi d’istituto, insieme all’adeguamento delle scale e delle rampe di accesso. Anche il sottopasso pedonale è stato oggetto di un profondo restyling funzionale ed estetico, caratterizzato da nuovi rivestimenti e da un impianto di illuminazione potenziato. L’estetica della stazione è stata preservata e valorizzata attraverso il restauro della facciata storica del fabbricato viaggiatori, associato al rinnovamento dell’atrio e della sala d’attesa. All’esterno, infine, sono stati azzerati i dislivelli sul marciapiede antistante l’ingresso e sono stati ricavati nuovi stalli di sosta riservati ai passeggeri a ridotta mobilità.

L’evoluzione dello scalo di Sibari tra accessibilità e merci

I lavori hanno interessato in modo rilevante anche la stazione di Sibari, dove è stato completato l’adeguamento del primo marciapiede, portato anch’esso alla quota standard di 55 centimetri e dotato di nuove pavimentazioni, percorsi tattili, illuminazione e segnaletica. Questo lotto rappresenta la prima fase di un piano più ampio, che vede attualmente in corso la progettazione per il restyling e il miglioramento sismico dell’intero fabbricato viaggiatori, nonché l’adeguamento del secondo e del terzo marciapiede.

Oltre ai servizi per i passeggeri, lo scalo di Sibari ha registrato l’attivazione del nuovo Piano Regolatore Generale di stazione. L’infrastruttura è stata così adeguata al modulo di 750 metri, un requisito fondamentale che inserisce l’impianto nel progetto di potenziamento prestazionale della direttrice Taranto – Gioia Tauro. L’obiettivo strategico è l’incremento del traffico merci sull’intera rete ferroviaria, agevolando il trasferimento modale dalla strada alla rotaia e garantendo, al contempo, una gestione più fluida e regolare della circolazione dei treni.