Il mercato del lavoro nel Mezzogiorno mostra segnali di forte dinamismo per la stagione estiva 2026. Secondo i dati del Bollettino Excelsior elaborato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, le regioni meridionali registrano un incremento delle attivazioni contrattuali, posizionandosi come l’area geografica con il maggiore incremento rispetto all’anno precedente.
I dati del Bollettino Excelsior per luglio e il trimestre estivo
Le stime fornite dalle Camere di commercio indicano che per il mese di luglio sono previsti circa 200.000 nuovi contratti di lavoro nel Mezzogiorno. Tale volume rappresenta oltre un terzo delle attivazioni totali programmate a livello nazionale. Le proiezioni mantengono una tendenza positiva anche nel medio periodo, con circa 480.000 nuove posizioni lavorative stimate per l’intero trimestre compreso tra luglio e settembre.
L’area meridionale si distingue nel panorama nazionale in quanto risulta l’unica macroarea a presentare una crescita dei flussi di entrata rispetto a luglio dello scorso anno, consolidando una tendenza che vede il Sud superare il ritmo di crescita del Centro-Nord per il quinto anno consecutivo.
Il ruolo della ZES Unica e delle Autorizzazioni Uniche
Tra i fattori che contribuiscono al sostegno di questo andamento occupazionale emerge l’apporto della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno. Nei primi sei mesi del 2026 sono state rilasciate 415 Autorizzazioni Uniche, lo strumento amministrativo volto a semplificare l’insediamento e lo sviluppo delle attività imprenditoriali nell’area.
L’impatto stimato per questi specifici provvedimenti rilasciati nella prima metà dell’anno è di circa 20.000 ricadute occupazionali. Dal 2024, anno dell’istituzione della ZES Unica, i riflessi occupazionali complessivi derivanti dalle autorizzazioni concesse hanno superato quota 65.000.
Le dichiarazioni del Sottosegretario Luigi Sbarra
Le evidenze statistiche sono state commentate dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha sottolineato la rilevanza dei flussi programmati: “Il Mezzogiorno si conferma l’area più dinamica del Paese sul fronte dell’occupazione, come dimostrano i circa 200.000 nuovi contratti previsti per il mese di luglio. È chiaro che il saldo occupazionale netto dipenderà anche dalle cessazioni ma il dato conferma la vitalità del mercato del lavoro meridionale: oltre un nuovo contratto su tre previsto in Italia riguarda il Mezzogiorno, che è anche l’unica macroarea del Paese a registrare un incremento delle nuove attivazioni di lavoro rispetto a luglio dello scorso anno. A dirlo sono i dati del Bollettino Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro.”
Il Sottosegretario ha poi proseguito analizzando le prospettive a medio termine e gli strumenti di politica industriale ed economica attivi sul territorio: “Anche le previsioni per i primi mesi restano incoraggianti: nel trimestre luglio-settembre sono previste 480.000 nuove posizioni nel Mezzogiorno. Una dinamica che consolida una serie storica positiva: per il quinto anno consecutivo il Sud cresce più del Centro-Nord sul fronte dell’occupazione. A sostenere questa dinamica contribuisce la ZES Unica. Solo nei primi sei mesi del 2026 sono state rilasciate 415 Autorizzazioni Uniche, con un impatto stimato di circa 20.000 ricadute occupazionali, che portano il totale a oltre 65.000 dall’introduzione della ZES Unica nel 2024. Dati che confermano l’efficacia di una strategia fondata su sostegno alle imprese, investimenti, incentivi e lavoro stabile.”



