La Capitaneria di Porto di Crotone ha intensificato le attività di vigilanza durante l’ultimo fine settimana, monitorando il tratto di costa compreso tra Crucoli e Stalettì. L’operazione ha avuto come obiettivo principale la tutela della sicurezza della balneazione e la regolarità della navigazione da diporto nel periodo di massima affluenza estiva. L’azione sul campo ha visto l’impiego coordinato di motovedette e battelli litoranei veloci, supportati dai mezzi navali della dislocazione di Catanzaro Marina.
Verifiche su imbarcazioni e acquascooter
L’attenzione dei militari si è concentrata sul controllo di 62 unità da diporto e 19 moto d’acqua. Gli accertamenti hanno riguardato il rispetto delle aree riservate esclusivamente ai bagnanti, il possesso dei titoli abilitativi, la regolarità della documentazione e la presenza dei dispositivi di salvataggio obbligatori.
Al termine delle attività ispettive sono state rilevate 26 violazioni amministrative, che hanno compreso anche il sequestro di una patente nautica. L’ammontare complessivo delle sanzioni pecuniarie ha raggiunto la cifra di 8.300 euro.
Sequestro di attrezzature da pesca non autorizzate
L’intervento della Guardia Costiera ha riguardato anche il contrasto alle attività di pesca illegale. Durante il pattugliamento è stata individuata e rimossa una rete da posta della lunghezza di circa 500 metri.
Lo strumento era utilizzato da un diportista privo delle necessarie autorizzazioni di legge. La normativa vigente riserva infatti l’impiego di questo tipo di attrezzatura specificamente ai pescatori professionisti.
Le irregolarità riscontrate e il rilascio dei bollini blu
Tra le infrazioni rilevate con maggiore frequenza è emersa l’indebita navigazione di natanti e acquascooter all’interno della fascia di mare protetta per la balneazione. Alcuni conducenti di moto d’acqua sono stati sanzionati per il mancato rispetto degli orari di divieto, fissati nella fascia oraria dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19, oppure per l’assenza delle dotazioni minime di sicurezza a bordo.
Parallelamente alle sanzioni, l’operazione ha previsto l’assegnazione dei bollini blu per favorire la razionalizzazione dei controlli ed evitare duplicazioni nelle verifiche. Dieci imbarcazioni, risultate pienamente conformi ai requisiti di legge e dotate della documentazione corretta, hanno ricevuto il contrassegno di regolarità.



