HomeAttualitàCrisi idrica a Paola, il gruppo...

Crisi idrica a Paola, il gruppo Riparte il Futuro scrive a Regione e Sorical: «Non è più emergenza, è collasso strutturale»

La gestione dell’acqua sul litorale tirrenico cosentino ha superato la soglia di tollerabilità. Quella che per anni è stata definita e trattata come un’emergenza estiva temporanea si è trasformata in un vero e proprio collasso del sistema. La denuncia arriva direttamente dal comune di Paola, dove il consigliere comunale Andrea Signorelli, capogruppo di minoranza di “Riparte il Futuro”, ha inviato una lettera formale alla presidenza della Regione Calabria, a Sorical S.p.A. e al Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica, chiedendo la convocazione immediata di un tavolo tecnico permanente.

La richiesta, inviata per conoscenza anche ad ARRICAL, ARERA, al sindaco e al consiglio comunale di Paola, oltre che alle associazioni di categoria come Confcommercio, Confeserecenti e Federalberghi della provincia di Cosenza e ai comitati civici locali, intende porre fine a anni di interventi tampone per avviare una programmazione strutturale.

Una quotidianità segnata dai disservizi

La missiva descrive in modo dettagliato le pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini di Paola. I residenti si trovano costretti a convivere con turnazioni quotidiane e interruzioni improvvise dell’erogazione, che avvengono spesso senza alcun preavviso. Questa situazione costringe intere famiglie a pianificare le attività domestiche più basilari unicamente in base agli orari di disponibilità dell’acqua corrente.

Secondo il documento firmato da Signorelli, inquadrare ancora questa situazione come un’emergenza è un errore di valutazione, dato che il fenomeno si ripete in modo identico da oltre cinque anni. Nella lettera si evidenzia come il diritto all’acqua rappresenti un diritto umano fondamentale, formalmente riconosciuto dalle Nazioni Unite nel 2010, e si richiama la necessità di rispettare gli obblighi di continuità e di qualità del servizio sanciti dalla legislazione italiana.

Infrastrutture obsolete e l’impatto sul turismo

La radice del problema non risiede nella mancanza di risorse idriche alla fonte, bensì nello stato precario delle infrastrutture di distribuzione. I dati relativi alla provincia di Cosenza indicano che le perdite di rete sfiorano il 60% dell’acqua immessa nelle tubature, una quota che si colloca ben oltre i parametri di efficienza stabiliti a livello nazionale ed europeo, inclusi quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Questa inefficienza strutturale non danneggia solo la cittadinanza residente, ma arreca un danno d’immagine significativo all’intero comparto turistico ed economico locale. Le difficoltà nell’approvvigionamento idrico colpiscono direttamente le strutture ricettive, le attività commerciali e la ristorazione, rischiando di scoraggiare i flussi turistici in una stagione cruciale per l’economia del territorio.

Le proposte per una riforma del sistema idrico

Per superare l’attuale fase di stallo, il gruppo consiliare ha formulato una serie di proposte operative mirate a riorganizzare la gestione della rete:

  • L’efficientamento e la digitalizzazione dell’intera rete idrica del comune di Paola, procedendo in primo luogo alla sostituzione delle vecchie condotte in eternit ancora presenti nel sottosuolo, che rappresentano anche un potenziale fattore di rischio per la salute pubblica.

  • L’installazione di sistemi di monitoraggio digitale per localizzare tempestivamente le perdite e intervenire prima che si verifichino interruzioni del servizio.

  • Il potenziamento delle infrastrutture di stoccaggio, attraverso interventi mirati di manutenzione straordinaria sui serbatoi e sulle vasche comunali esistenti.

  • La ricerca di una maggiore autonomia idrica locale, avviando la mappatura delle falde acquifere e la realizzazione di nuovi pozzi comunali.

  • L’introduzione, per le aree costiere ad alta densità turistica, di soluzioni innovative come impianti di desalinizzazione alimentati da fonti di energia rinnovabile, uniti a sistemi di recupero e riutilizzo delle acque piovane e reflue per scopi irrigui e industriali.

La richiesta di un tavolo tecnico e le possibili azioni future

La priorità indicata da “Riparte il Futuro” resta la convocazione entro pochi giorni di un tavolo di confronto permanente. Questo spazio di discussione, secondo la proposta, non dovrà limitarsi ai soli enti gestori e istituzionali (Regione Calabria, Sorical, ARRICAL e Comune), ma dovrà aprirsi al contributo delle associazioni di categoria e dei comitati civici che rappresentano il territorio.

In mancanza di un riscontro rapido o di una convocazione ufficiale, Signorelli ha annunciato l’intenzione di avviare ulteriori iniziative a tutela della comunità. Tra le opzioni sul tavolo vi sono la presentazione di una mozione in consiglio comunale, il coinvolgimento di parlamentari nazionali per la presentazione di specifiche interrogazioni e la segnalazione della situazione agli organi di controllo competenti per verificare la mancata programmazione di un servizio pubblico essenziale.

Meta descrizione Il capogruppo di Riparte il Futuro Andrea Signorelli scrive a Regione e Sorical sulla crisi idrica a Paola: chiesta la convocazione di un tavolo tecnico urgente.