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Cosenza, ripristino di via Dante Alighieri: la Giunta approva il piano di messa in sicurezza

La Giunta comunale di Cosenza, presieduta dal sindaco Franz Caruso, ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) per i lavori di manutenzione straordinaria e ripristino funzionale della viabilità in via Dante Alighieri, sul Lungo Crati. Il provvedimento, deliberato su proposta dell’assessore alla Protezione civile Veronica Buffone, mira a risolvere le criticità causate dall’alluvione dello scorso 13 febbraio, che ha pesantemente compromesso la sicurezza dell’area.

I danni dell’alluvione e i rischi per la sicurezza pubblica

Le forti precipitazioni dello scorso febbraio avevano avviato un progressivo processo di erosione del muro di contenimento situato lungo la sponda del fiume Crati, culminato nel cedimento parziale della struttura. Questo fenomeno di dissesto idrogeologico ha messo a rischio la stabilità della zona circostante, creando una situazione di pericolo per le infrastrutture adiacenti e per l’incolumità pubblica.

La gravità dello scenario è accentuata dalla vicinanza dell’edificio scolastico dell’Istituto comprensivo Spirito Santo. Durante l’anno scolastico, l’area interessata dal cedimento è quotidianamente frequentata da studenti, genitori e personale della scuola, in quanto i percorsi pedonali d’accesso e il tratto stradale adiacente fungono da principale punto di raccolta e sosta negli orari di entrata e di uscita.

Le dichiarazioni del sindaco Franz Caruso

Il sindaco Franz Caruso ha evidenziato l’importanza del provvedimento, spiegando i passaggi necessari per l’avvio effettivo del cantiere e ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale: «Con il provvedimento varato oggi in Giunta abbiamo gettato le basi per porre fine a un’emergenza e a una criticità che da tempo preoccupano la popolazione residente e la comunità scolastica del quartiere Spirito Santo. L’approvazione del DIP è l’atto propedeutico al reperimento delle risorse necessarie per realizzare un intervento importante, che dovrà ripristinare al più presto lo stato dei luoghi e, soprattutto, la viabilità di via Dante Alighieri. È nostra abitudine completare le opere, perché non ci piacciono le incompiute. Prima ancora di avviare i lavori, però, è necessario individuare le risorse. Ogni nostro atto deliberativo ha la necessaria copertura finanziaria e, per un principio di correttezza etica, la nostra Amministrazione comunale corrisponde alle imprese, nei termini di legge, quanto dovuto per i lavori e le opere realizzate.»

Il primo cittadino ha poi aggiunto dettagli sugli obiettivi prioritari legati alla tutela dei cittadini e alla futura riapertura delle scuole: «Con l’intervento che metteremo in campo tuteleremo la sicurezza e l’incolumità dei nostri concittadini e dei nostri studenti, che rappresentano una priorità assoluta. L’inattesa e dirompente alluvione del 13 febbraio ha provocato danni ingenti, che non è stato semplice fronteggiare con tempestività. Ora, con l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione e con i successivi interventi, saremo in grado di fornire risposte concrete alle legittime richieste della popolazione, affinché venga ripristinata la viabilità di via Dante Alighieri, anche in vista della riapertura delle scuole. Garantiremo inoltre il recupero della funzionalità strutturale e idraulica del muro eroso, riducendo il rischio di futuri dissesti e migliorando la sicurezza dell’intera area.»

Gli obiettivi tecnici dell’intervento di ripristino

I lavori pianificati attraverso il Documento di indirizzo alla progettazione puntano a raggiungere una serie di traguardi fondamentali per la sicurezza idraulica e statica del Lungo Crati. Tra le priorità figurano il consolidamento e il ripristino della stabilità del muro di contenimento e della sponda fluviale, insieme alla protezione della base della struttura per impedire nuove azioni erosive da parte delle correnti.

Le operazioni consentiranno anche di ristabilire la normale continuità del deflusso del fiume. Dal punto di vista operativo, la prima fase prevede il puntellamento precauzionale dell’intera area interessata e la rimozione degli elementi murari ormai compromessi, così da prevenire ulteriori crolli improvvisi. Successivamente si procederà alla pulizia dell’alveo del corso d’acqua attraverso la rimozione dei detriti accumulati a causa del dissesto.