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Crisi Amaco, Rifondazione Comunista chiede un tavolo istituzionale urgente per salvare i posti di lavoro

La vertenza Amaco registra una nuova e pesante battuta d’arresto che aggrava la situazione del trasporto pubblico locale a Cosenza. Il ritiro del Consorzio Autolinee dalla trattativa ha aperto uno scenario fortemente preoccupante per il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti, trasformando i timori espressi nei mesi scorsi in una concreta realtà.

Il ritiro del Consorzio Autolinee e il rischio dei licenziamenti

Secondo quanto dichiarato in una nota dal Circolo Gullo-Mazzotta dell’Area Urbana di Cosenza di Rifondazione Comunista, una soluzione costruita senza solide garanzie occupazionali e senza una chiara regia pubblica ha rischiato fin dall’inizio di naufragare. Con la prospettiva dei licenziamenti collettivi che diventa ormai un’inquietante certezza, il partito esprime forte preoccupazione anche per la vendita separata dei beni dell’azienda, un’operazione che rischia di inficiare in maniera irreversibile il futuro della mobilità nella città capoluogo.

“Il trasporto pubblico locale non può essere trattato come una qualunque attività da liquidare: è un servizio essenziale per la collettività”, viene sottolineato all’interno del comunicato. Di fronte a questo scenario, la sigla politica evidenzia come continui a mancare una risposta politica all’altezza della gravità della situazione attuale.

L’appello alle istituzioni e la richiesta di trasparenza

Per evitare il collasso definitivo del servizio e tutelare il personale, Rifondazione Comunista ha rivolto un invito formale al Comune di Cosenza e alla Regione Calabria affinché si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. La richiesta prevede la convocazione con urgenza di un tavolo istituzionale che veda la partecipazione di tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di individuare una soluzione capace di garantire la continuità del servizio, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il rilancio del comparto dei trasporti.

La nota esprime inoltre piena condivisione rispetto alla richiesta di massima trasparenza avanzata dalle organizzazioni sindacali su tutti gli aspetti istituzionali della vicenda. In una fase definita così delicata, viene ribadito che ogni scelta deve essere improntata alla massima chiarezza, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e della cittadinanza. Il partito ha concluso confermando l’intenzione di continuare a sostenere ogni iniziativa utile a difendere il lavoro, il diritto alla mobilità e il carattere pubblico dei servizi essenziali.