L’inarrestabile corsa dei listini dei carburanti ha portato a nuovi record nei prezzi alla pompa con il gasolio che, in alcuni casi, arriva oggi a sfiorare i 2,7 euro al litro. Lo segnala il Codacons, che sulla base dei dati ufficiali comunicati tra ieri e oggi dagli impianti e pubblicati sull’apposito sito del Mimit ha realizzato una mappa regionale del caro-carburanti.
La mappa dei rincari sulla rete urbana
Per quanto riguarda il self service, i prezzi più alti d’Italia sono praticati da un distributore ubicato a Milano che vende la benzina a 2,635 euro al litro e il gasolio a 2,695 euro al litro. Sempre nel comune di Milano, un altro impianto vende il diesel a 2,442 euro al litro.
Il secondo prezzo più alto lo si trova a Pantelleria, dove il gasolio costa 2,599 euro al litro e la benzina 2,499 euro al litro. Al terzo posto si piazzano altre due isole: a Ponza e all’Isola del Giglio un litro di diesel costa 2,399 euro al litro. La classifica prosegue con Scafati (Salerno), dove il gasolio al self costa 2,398 euro al litro, Stresa (Verbania) con 2,389 euro al litro, Procida (Napoli) con 2,380 euro al litro e Simeri Crichi (Catanzaro) con 2,349 euro al litro.
I dati sulla rete autostradale
Situazione ancora peggiore in autostrada, dove il Codacons ha analizzato tratta per tratta i prezzi in modalità servito. Qui i listini del gasolio arrivano a sfiorare i 2,7 euro al litro: è il caso della A21 Torino-Piacenza dove oggi un litro di diesel costa 2,699 euro al litro, e della A4 Venezia-Trieste con 2,682 euro al litro. Sulla A22 Brennero-Modena il gasolio costa invece 2,609 euro al litro. Per quanto riguarda la benzina, il prezzo più alto al servito si registra sulla A21 (2,549 euro al litro), sulla A28 (2,489 euro al litro), e sulle tratte A1, A12 e A14 (2,449 euro al litro).
L’appello per un intervento del governo
L’associazione sottolinea la gravità della situazione in concomitanza con i grandi spostamenti.
“Al di lavoro dei casi limite registrati sulla rete urbana e su quella autostradale, i rincari dei listini alla pompa avranno effetti pesanti sulle vacanze estive degli italiani. In questo periodo dell’anno, infatti, aumentano gli spostamenti delle famiglie e i rifornimenti ai distributori, e per questo il governo deve intervenire con urgenza per calmierare i prezzi di benzina e gasolio adottando un nuovo taglio delle accise da far valere fino a fine agosto, quando ci sarà il controesodo estivo”.



