Momenti di apprensione sul litorale vibonese a causa del rinvenimento di un presunto ordigno risalente a conflitti passati. La segnalazione è partita da un privato cittadino che ha individuato l’oggetto sospetto sulla battigia in località Pietre Bianche, nel tratto di arenile ricadente nel territorio del Comune di Vibo Valentia – Frazione Marina, quasi al confine con il vicino Comune di Pizzo. Le coordinate geografiche esatte sono state prontamente comunicate dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia alle competenti autorità di pubblica sicurezza.
L’intervento della Prefettura e del personale specializzato
A seguito della segnalazione, la macchina della sicurezza si è mossa tempestivamente. La Prefettura di Vibo Valentia ha informato che verrà predisposto l’intervento mirato di personale specializzato. Gli artificieri o i reparti competenti si occuperanno della rimozione in sicurezza del residuato bellico e dell’adozione di tutte le cautele necessarie per la salvaguardia della popolazione. La presenza di simili ordigni rappresenta infatti un pericolo latente per l’incolumità pubblica, rendendo indispensabile un’azione immediata.
L’ordinanza di interdizione e il divieto di accesso all’area
Per prevenire qualsiasi rischio, il sindaco di Vibo Valentia ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente. Il provvedimento stabilisce con decorrenza immediata l’interdizione totale dell’area interessata dal rinvenimento. Risulta severamente vietato l’accesso e la permanenza a chiunque non sia espressamente autorizzato o direttamente impegnato nelle delicate operazioni di bonifica. Il divieto rimarrà in vigore fino alla completa conclusione delle attività di messa in sicurezza, con sanzioni previste a norma di legge per eventuali trasgressori.



