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“Faremo di Cosenza il capoluogo meglio amministrato del Mezzogiorno”: la sfida di Giacomo Mancini

I modelli di amministrazione locale si dividono sostanzialmente in due grandi categorie: da un lato la gestione basata sull’estemporaneità e sul superamento automatico dei progetti precedenti, dall’altro una pianificazione fondata sull’analisi preventiva delle ricadute sulla vita quotidiana della popolazione.

L’analisi di Giacomo Mancini, esponente della direzione del PD Calabria ed ex parlamentare socialista, punta i riflettori sulla necessità di un cambio di passo strutturale nell’azione di governo per la città di Cosenza, individuando nella conoscenza e nell’innovazione tecnologica i pilastri per la gestione urbana.

Tecnologia e simulazione preventiva delle scelte pubbliche

L’adozione di strumenti digitali avanzati consente oggi di monitorare l’impatto delle infrastrutture e dei servizi primari prima della loro effettiva attuazione. La gestione della mobilità, il controllo della rete idrica, la prevenzione del rischio idrogeologico lungo i corsi d’acqua e l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico rappresentano ambiti in cui la modellizzazione dei dati garantisce un’ottimizzazione delle risorse e una riduzione degli sprechi.

Tra i modelli operativi citati figura il Digital Twin, la replica digitale della struttura urbana utilizzata dalle municipalità più avanzate per simulare gli effetti del traffico, della pedonalizzazione o dei cantieri pubblici prima dell’avvio dei lavori.

“Esistono tecnologie come il Digital Twin, il gemello digitale della città, che permettono di prevedere gli effetti delle scelte pubbliche. Non è la tecnologia a fare la differenza. La differenza la fa una politica che decide dopo aver conosciuto, studiato e valutato.”

La sinergia con l’Università della Calabria

Un ruolo centrale nel progetto di rinnovamento amministrativo è affidato al raccordo istituzionale con l’Università della Calabria, eccellenza accademica e centro di ricerca strategico del Mezzogiorno. L’obiettivo delineato è l’integrazione strutturale tra Palazzo dei Bruzi e il campus universitario, trasformando l’ateneo in un partner scientifico permanente per l’analisi dei dati e l’elaborazione delle politiche pubbliche.

“Abbiamo l’Università della Calabria, uno dei più importanti poli di ricerca del Mezzogiorno. Voglio costruire un rapporto stabile tra il Comune e l’Unical, affinché ricerca, innovazione e dati entrino finalmente dentro Palazzo dei Bruzi e diventino un supporto permanente alle decisioni dell’amministrazione.”

La transizione verso una gestione basata su evidenze scientifiche e strumenti tecnologici mira a ridefinire gli standard di governance locale, ponendo la valutazione preventiva al centro di ogni intervento infrastrutturale e sociale sul territorio comunale.

“Basta improvvisazione. Basta decisioni prese sulla pelle e sulle tasche dei cosentini. La nostra ambizione è grande: fare di Cosenza il capoluogo meglio amministrato del Mezzogiorno. Perché una città non si governa con l’arroganza. Prima si conosce. Poi si decide. Così si governa una città.”