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«Prete, sei il più infame»: scritta intimidatoria contro il parroco di Dipignano

L’Associazione Giorgio La Pira e il Presidente Antonio Belmonte hanno espresso la più ferma condanna per la vergognosa scritta («Prete, sei il più infame») comparsa nei pressi dell’oratorio di Dipignano. Si tratta di un vile atto intimidatorio che rappresenta un attacco non solo alla persona del parroco Don Paolo Bosco, ma anche ai valori della convivenza civile, della solidarietà e dell’impegno educativo a favore della Comunità.

Un gesto di tale gravità offende l’intera cittadinanza e colpisce ingiustamente il parroco Don Paolo Bosco, che, con dedizione e spirito di servizio, opera quotidianamente per l’accoglienza, la formazione dei giovani e la riuscita delle attività del Grest estivo, contribuendo alla crescita umana e sociale del territorio.

Il ruolo centrale dell’oratorio e l’eredità spirituale di Giorgio La Pira

Come ricordava Giorgio La Pira, le parrocchie e i circoli rappresentano «punti di riferimento fondamentali e insostituibili per la vita, la crescita e l’unità delle nostre Comunità». È proprio in questi luoghi che si costruiscono relazioni, si educano le nuove generazioni e si rafforza il senso del bene comune.

Per questo motivo viene auspicata una convinta e unanime manifestazione di solidarietà da parte di tutta la cittadinanza e delle istituzioni, a partire dal Consiglio Comunale, affinché si reagisca con determinazione a sostegno dell’opera preziosa svolta dal parroco Don Paolo Bosco e da quanti dedicano il proprio tempo al servizio della Comunità.

Nessun passo indietro di fronte alle intimidazioni

Nessun gesto intimidatorio potrà fermare chi opera con generosità per il bene comune. La violenza, l’odio e l’offesa devono essere respinti senza esitazione e relegati a ciò che sono: espressioni di intolleranza estranee ai valori della Comunità.

L’Associazione Giorgio La Pira rinnova la propria piena vicinanza e solidarietà al parroco Don Paolo Bosco, con l’auspicio che continui, con la stessa passione e determinazione, il suo prezioso servizio a favore dei giovani e dell’intera Comunità di Dipignano.