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Piano di rientro, bufera sui bilanci ASP Reggio. Esposto del M5S alla Corte dei Conti: ” Istituzionalizzata la contabilità orale”

Il percorso verso il superamento del commissariamento della sanità calabrese si arricchisce di un nuovo capitolo di scontro politico e contabile. La Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, e la Consigliera Regionale in Calabria, Elisabetta Barbuto, hanno preannunciato la presentazione di un esposto alla Sezione Regionale della Corte dei Conti riguardante l’approvazione dei bilanci pregressi dell’Asp di Reggio Calabria.

La contestazione nasce dalla mancata approvazione del provvedimento di fine commissariamento da parte della Magistratura contabile, evento che secondo le esponenti del Movimento 5 Stelle evidenzia criticità profonde nella gestione economico-finanziaria dell’azienda sanitaria locale.

Le accuse sulla “contabilità orale” e il ricorso alle interviste

Al centro della denuncia vi è la gestione del Presidente-Commissario Roberto Occhiuto e l’approvazione di nove bilanci consuntivi dell’ASP di Reggio Calabria relativi al periodo compreso tra il 2013 e il 2021, per un importo complessivo superiore agli 8 miliardi di euro.

Secondo la nota congiunta diffusa da Baldino e Barbuto, la ricostruzione delle cifre contabili sarebbe avvenuta attraverso metodologie difformi dai classici canoni di contabilità pubblica. «Come testualmente riportato nelle delibere aziendali, la ricostruzione dei saldi è avvenuta tramite “interviste a dipendenti e referenti”, il ricorso alla “valorizzazione di fatti e documenti extracontabili” e l’acquisizione di atti storici da terzi senza che fosse possibile chiarire e indagare le discrepanze con i dati aziendali», spiegano le esponenti del M5S, aggiungendo che «in italiano, le “interviste” non sono un synonymo di documentazione contabile, ma il suo esatto contrario».

Le critiche al Collegio Sindacale e ai controlli ministeriali

Un altro aspetto sottolineato riguarda l’operato degli organi di controllo interno. Nella loro analisi, Baldino e Barbuto mettono in evidenza la relazione del Collegio Sindacale dell’ASP di Reggio Calabria, la quale precisava come «la mancata disponibilità integrale della documentazione e il disallineamento dei saldi precludano una ricostruzione analitica e il riscontro tecnico-contabile esaustivo». Ciononostante, l’organo ha poi espresso un parere favorevole all’adozione del bilancio.

La denuncia si estende anche all’operato delle istituzioni centrali e alla mancanza di risposte a un’interrogazione parlamentare presentata alla Camera nel febbraio 2025 (Atto 4-04232), per la quale, dopo oltre 16 mesi, non sono stati forniti chiarimenti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’iniziativa dinanzi alla Magistratura contabile punta dunque a fare luce su eventuali irregolarità e responsabilità erariali, come ribadito in conclusione dalle due rappresentanti: «Poiché la finanza pubblica e la salute dei cittadini calabresi non possono essere trattate come un affare privato o terreno di propaganda, depositeremo formale esposto alla Sezione Regionale della Corte dei Conti affinché si faccia luce su questa gestione e vengano accertate tutte le responsabilità amministrative ed erariali».