La situazione relativa al riscontro di valori di legionella oltre le soglie di sicurezza all’interno di una struttura alberghiera cittadina è stata chiarita dai vertici sanitari locali. A stemperare ogni timore per la salute collettiva è intervenuta la direttrice generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Reggio Calabria, Maddalena Berardi, confermando l’assenza di focolai diffusi o di pericoli imminenti per la cittadinanza e i visitatori.
La massima dirigente dell’Asp ha ribadito la posizione dell’azienda sanitaria: “Non c’è nessun allarme. Non existe nessun rischio per la popolazione”.
L’intervento dell’azienda sanitaria e l’ordinanza comunale
I controlli e le procedure di contenimento sono scattati con tempestività a seguito della segnalazione iniziale. La ricostruzione fornita dalla direttrice generale illustra lo svolgimento delle azioni intraprese dagli uffici competenti: “Dagli atti che ho in mio possesso non c’è nessun rischio, anche perché sabato pomeriggio la vicenda poi si è conclusa con una ordinanza del sindaco di momentanea sospensione delle attività dell’hotel interessato. Non ho notizie di altre strutture ricettive. In realtà la vicenda è molto più semplice: c’è stato un caso di legionellosi ed è stato subito attivato lo Spisal (Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro). Attraverso l’Arpacal sono state effettuate delle campionature che hanno avuto esito positivo. Con immediatezza il nostro ufficio ha attivato tutte le misure di cautela, come prevedono i protocolli ministeriali. È stata data tempestiva comunicazione al sindaco Francesco Cannizzaro che, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, ha disposto con propria ordinanza la sospensione temporanea di ogni attività”.
L’adozione del provvedimento sindacale di sospensione dell’attività ha consentito di circoscrivere il problema e di avviare tempestivamente le verifiche e le misure igienico-sanitarie.
Protocolli di bonifica e situazione epidemiologica
Le normative previste in materia comportano un percorso di sanificazione degli impianti, avviato in collaborazione con la proprietà della struttura ricettiva. In merito ai tempi e alle modalità di verifica successive agli interventi di bonifica, la direttrice Berardi ha specificato: “Le procedure prevedono la ripetizione delle analisi non prima di 48 ore dalla bonifica. Se gli esisti di queste nuove analisi saranno negativi procederemo con le dovute comunicazioni”.
L’operato dell’azienda sanitaria si basa sull’applicazione rigorosa dei protocolli di prevenzione. In merito a questa impostazione, la dirigente ha evidenziato come “si applica sempre il principio della massima cautela”, richiamando inoltre “la grande collaborazione fornita dai gestori dell’hotel” in ogni fase dei controlli.
Il quadro epidemiologico della zona appare sotto controllo. Non si registrano ulteriori casi o persone con sintomatologia riconducibile all’infezione, come precisato dalla stessa direttrice a conclusione del punto sulla situazione: “non mi risultano altri sintomatici”.



