«Ho appena visto circolare sui social una sorta di “manifesto” nel quale le foto di ciascuno dei Senatori meridionali del centrodestra vengono pubblicate in fila per accusarci di aver “votato per sottrarre i fondi al sud e darli al nord”.
A firmare il manifesto è il Movimento equità territoriale (fondato – scopro – da Pino Aprile), che, per aver approvato qualche giorno fa le pre-intese sull’autonomia differenziata chiesta da quattro Regioni del nord, ci indica come responsabili di una presunta spoliazione del Mezzogiorno – “meno ospedali, medici, lavoro e più emigrazione grazie a loro”, si legge sulla locandina – aggiungendo, a caratteri cubitali, che “La Lega comanda e loro eseguono”.
Trovo di una gravità inaudita questa trovata, che sparge non solo sciocca disinformazione, ma soprattutto odio verso di noi, e mi sorprende che un professionista dello spessore di Pino Aprile possa averla sostenuta. Personalmente la condanno duramente».
La Senatrice della Lega Tilde Minasi commenta con queste parole l’iniziativa del Movimento meridionalista che sui social media ha appunto reagito all’approvazione delle risoluzioni che impegnano il Governo a continuare i negoziati con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria sulla strada dell’autonomia differenziata. E prosegue:
«Innanzitutto condanno il metodo: usare le nostre fotografie, pubblicate una accanto all’altra, mettendoci dichiaratamente alla gogna non ha certamente alcun intento divulgativo, ma mira chiaramente a suscitare indignazione e rabbia nei nostri confronti da parte di detrattori o anche solo di persone che, essendo poco informate, possono facilmente trovare in noi il capro espiatorio di tante situazioni difficili del Meridione. Ho già visto sui social network tante condivisioni della locandina, accompagnate da parole di odio e attacchi pesantissimi che trascendono qualunque buonsenso e qualunque contrapposizione politica, per scivolare anche sul personale.
Poi – continua la Senatrice – condanno anche i contenuti.
Prima di tutto è assolutamente falso quanto diffuso dal manifesto, e cioè che l’approvazione di queste pre-intese, e in generale l’autonomia differenziata, significhi spostare fondi dal Sud al Nord.
L’autonomia differenziata, e lo abbiamo spiegato tante volte, significa invece favorire lo sviluppo anche e soprattutto delle Regioni del Sud, che potranno gestire le risorse a loro disposizione adeguandole alle proprie esigenze specifiche. Non ci saranno meno fondi, semplicemente saranno meglio utilizzati e meglio utilizzabili, sulla base di ciò che più serve ai territori, con la conseguenza peraltro importantissima di responsabilizzare chi amministra, a beneficio di tutti i cittadini.
Parlare di “meno ospedali, meno medici, meno lavoro e più emigrazione” a seguito di questa riforma – dice ancora Minasi – è dunque un messaggio assolutamente menzognero e distorto che finisce unicamente con il fomentare le masse e alimentare odio inutile.
Infine – aggiunge Minasi – è falso anche che la Lega ordini e gli altri eseguano. La riforma nasce certamente su nostro impulso, ma è pienamente condivisa dai nostri alleati che hanno ben capito la valenza di questo cambiamento, anche e soprattutto a favore del Sud.
Anzi, e concludo, il Sud non ha mai trovato finora l’attenzione che questo Governo e in particolare proprio la Lega e il Ministro Salvini gli stanno riservando. Basti pensare agli investimenti sulle Infrastrutture e le grandi opere che stanno finalmente cambiando il volto innanzitutto della Calabria. E noi Senatori meridionali del centrodestra, come tutti i Parlamentari della coalizione, stiamo lavorando e continueremo a lavorare per proteggere e sostenere la crescita dei nostri territori, come mai prima. Dunque respingiamo al mittente queste stupide accuse»



