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Cosparse la compagna di benzina e le diede fuoco: dramma a Ionadi, arrestato un uomo per maltrattamenti e lesioni

Gli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo residente nel comune di Ionadi. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti dell’indagato, accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente.

La vicenda è emersa a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa lo scorso 12 luglio 2026, quando è stata notata la presenza di una donna che camminava a piedi scalzi lungo una pubblica via, in un forte stato di agitazione. All’arrivo degli agenti, la persona coinvolta ha dichiarato di essere fuggita dall’abitazione a seguito di un acceso litigio con il compagno, spinta dalla paura di subire un’aggressione.

Un clima di quotidiana sopraffazione durato anni

Le immediate attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, si sono articolate attraverso l’audizione protetta della persona offesa, l’ascolto di diversi testimoni e l’acquisizione della documentazione medica. Tali approfondimenti hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario caratterizzato da una condotta sistematica di controllo, violenza e sopraffazione.

Gli accertamenti hanno evidenziato che i comportamenti maltrattanti, fatti di minacce e violenze fisiche e verbali, erano iniziati già nel 2018 durante il periodo di convivenza della coppia in una città del nord Italia. L’atmosfera instaurata all’interno delle mura domestiche ha indotto la vittima a non denunciare gli episodi per il timore di possibili reazioni. La medesima situazione si è poi ripetuta con la stessa abitualità anche dopo il trasferimento della coppia nella provincia vibonese.

Episodi di estrema gravità e l’adozione della misura cautelare

Tra i diversi episodi ricostruiti dagli inquirenti figurano condotte di particolare gravità. In un’occasione la donna è stata spinta violentemente riportando lesioni alla testa, mentre in un altro episodio è stata cosparsa di benzina e data alle fiamme, riportando ustioni di terzo grado all’avambraccio e al piede sinistro. In entrambe le circostanze, le dichiarazioni rese ai sanitari del pronto soccorso facevano riferimento a incidenti domestici, scelta dettata dalla paura di ritorsioni.

Gli elementi raccolti hanno spinto il Pubblico Ministero a richiedere l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, accolta dal GIP anche in considerazione del fatto che la donna si è nel frattempo allontanata dalla casa familiare. Contestualmente, la Questura di Vibo Valentia ha ribadito l’importanza di rivolgersi con tempestività alle forze dell’ordine per segnalare ogni forma di violenza e consentire l’attivazione degli strumenti di protezione previsti dalla legge.