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Un mercato da 60 milioni di euro: il gelato guida la ripartenza economica della Calabria

Il gelato si riconferma un pilastro strategico per l’economia e la tradizione enogastronomica della Calabria, generando un giro d’affari annuale che sfiora i 60 milioni di euro. I dati emergono dal recente report dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, basato su rilevazioni Istat, Unioncamere-Infocamere e Agenzia delle Entrate.

I consumi delle 822.975 famiglie regionali mostrano una spesa distribuita sul territorio con differenti volumi: la provincia di Cosenza guidi la classifica con 23 milioni di euro spesi in coni e coppette, seguita da Reggio Calabria con 16 milioni e Catanzaro con 11 milioni. Completano il quadro le province di Crotone e Vibo Valentia, con un volume di spesa stimato per ciascuna in 5 milioni di euro.

L’alta incidenza dell’artigianato locale

A sostenere la domanda è un’offerta capillare incentrata sull’alta qualità della produzione. Nel primo trimestre del 2026 risultano attivi in Calabria 241 laboratori di gelateria, dei quali ben 173 figurano come imprese artigiane. L’incidenza delle realtà artigiane raggiunge così il 72% del comparto regionale, un dato nettamente superiore rispetto al parametro nazionale dove il peso dell’artigianato si attesta al 17,2%. L’intero ecosistema è alimentato anche da una rete parallela di pasticcerie e laboratori specializzati privi di vendita diretta.

La distribuzione dei laboratori tra le province

L’analisi della presenza sul territorio premia la provincia di Reggio Calabria, che accoglie 86 laboratori, pari al 35,8% del totale regionale. Cosenza si posiziona al secondo posto con 77 attività (31,9%), mentre Catanzaro conta 36 strutture (15%). Crotone e Vibo Valentia chiudono la mappa con rispettivamente 22 e 20 impianti. Reggio Calabria detiene inoltre il primato per concentrazione artigiana, vantando l’80,6% dei laboratori appartenenti a tale categoria. Segue una forte impronta artigianale anche nelle restanti province: Crotone si attesta al 75,6%, Vibo Valentia al 74,8%, Catanzaro al 66,8% (con 24 imprese artigiane su 36) e Cosenza al 63,1%.

Il ruolo strategico per il territorio

Il comparto unisce creazione di occupazione e valorizzazione delle risorse locali, ponendosi come elemento centrale di sviluppo. “I numeri dell’Osservatorio confermano quanto il gelato artigianale rappresenti una componente importante dell’economia regionale e un simbolo della qualità delle nostre produzioni. Dietro ogni cono o coppetta ci sono imprese che investono quotidianamente in professionalità, materie prime, innovazione e tradizione, contribuendo a rendere attrattiva la Calabria anche sotto il profilo enogastronomico”, dichiara Salvatore Ascioti, presidente di Confartigianato Imprese Calabria.

La tutela e il supporto a queste realtà rimangono priorità imprescindibili per la crescita della regione. “Un valore economico e identitario che merita di essere sostenuto. Le nostre gelaterie non sono soltanto attività commerciali, ma autentici presìdi di qualità e socialità, capaci di creare occupazione e valorizzare e vivacizzare il territorio. Sostenere le micro e piccole imprese significa rafforzare un modello produttivo che coniuga eccellenza, radicamento locale e sviluppo sostenibile”, conclude Ascioti.