Nuove tensioni sulla gestione della sanità in Calabria. Al centro delle polemiche c’è la delibera di Giunta regionale numero 400 del 21 luglio 2026, relativa alla riorganizzazione della Rete SCA (Sindrome Coronarica Acuta). L’atto è stato duramente contestato dal portavoce regionale di Europa Verde/Avs, Giuseppe Campana, che accusa l’amministrazione guidata da Roberto Occhiuto di aver applicato criteri politici nella scelta dei servizi salvavita da smantellare.
Cancellate le emodinamiche a Corigliano Rossano e Vibo Valentia
La principale critica riguarda l’eliminazione dei reparti di emodinamica precedentemente programmati per lo spoke di Corigliano Rossano e per l’ospedale di Vibo Valentia. Secondo quanto ricostruito da Campana, le strutture previste dal precedente decreto commissariale Dca 78/2024 sono state soppresse senza motivazioni tecniche evidenti.
«Nella tabella della Rete SCA le emodinamiche previste dal Dca 78/2024 e poi cancellate sono due: quella programmata nello spoke di Corigliano Rossano e quella di Vibo Valentia», ha dichiarato Giuseppe Campana, evidenziando come le due località siano l’unico territorio regionale attualmente amministrato dal centrosinistra. Per l’esponente politico, il territorio della Sibaritide e dell’area urbana interessata, che conta un bacino di circa 300.000 abitanti, rimarrebbe sguarnito di un presidio essenziale per il trattamento tempestivo dell’infarto.
Nel medesimo intervento, Campana ha richiamato l’attenzione anche sulla situazione di Crotone, dove l’emodinamica prevista dal medesimo piano è stata recentemente inaugurata, ravvisando una disparità di trattamento legata agli equilibri politici territoriali e alle dinamiche di appartenenza alla maggioranza regionale.
Le accuse sul documento: «Copiato il percorso clinico del Friuli Venezia Giulia»
Oltre agli aspetti legati alla programmazione della rete ospedaliera, il portavoce di Avs solleva contestazioni sulla natura tecnica dei documenti allegati alla delibera. Il percorso diagnostico terapeutico per l’infarto presentato da Azienda Zero risulterebbe infatti sovrapponibile a un testo adottato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel gennaio 2019.
Nel testo calabrese figurerebbero riferimenti non aggiornati e citazioni testuali di strutture esterne al territorio regionale, come la centrale SORES e il Dipartimento di Gemona in provincia di Udine. «Azienda Zero entrega alla Giunta un file friulano di sette anni prima. Dopo aver copiato un percorso clinico senza nemmeno rileggerlo, comunica a Corigliano Rossano e Vibo Valentia che non meritano una sala di emodinamica invocando il rigore della programmazione», ha denunciato il rappresentante politico.
Azioni giudiziarie e appello alla mobilitazione
A fronte delle criticità riscontrate, Europa Verde e Alleanza Verdi Sinistra hanno annunciato l’intenzione di procedere per vie legali. È in fase di predisposizione la documentazione da inviare alle Procure della Repubblica competenti e alla Corte dei conti per verificare l’eventuale presenza di profili di illegittimità o danno erariale legato alla redazione dell’atto.
L’iniziativa politica prevede inoltre l’avvio di una mobilitazione nei territori coinvolti, con il coinvolgimento degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e delle comunità cittadine. La richiesta avanzata all’esecutivo regionale è il ritiro immediato del provvedimento, il ripristino delle emodinamiche precedentemente previste per il presidio Giannettasio di Rossano e per lo Jazzolino di Vibo Valentia, e la definizione di un cronoprogramma certo per la loro attivazione con operatività continua.



