Nel dibattito sul futuro dell’Inps a Corigliano Rossano interviene con fermezza l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles ed ex presidente dell’Istituto, per chiarire la genesi della filiale provinciale e respingere ogni ipotesi di ridimensionamento.
L’atto del 2019 e la riorganizzazione della sede
La vicenda trae origine dalla riorganizzazione della sede, elevata a filiale provinciale nel luglio del 2019 attraverso un provvedimento firmato dallo stesso Tridico. Prima di tale decisione, la struttura aveva vissuto una fase di declassamento ad agenzia sub-provinciale e poi a agenzia complessa, con il rischio di perdere anche il centro medico legale.
«Nel luglio del 2019, da presidente dell’Inps, ho firmato la determinazione presidenziale che ha elevato quella sede a filiale provinciale, e il 6 agosto sono tornato a Rossano per formalizzare il passaggio davanti ai lavoratori, ai sindacati e alle istituzioni del territorio. Chi oggi discute di ruoli e competenze farebbe bene a partire da lì, perché quel provvedimento è scritto, protocollato e verificabile da chiunque abbia voglia di leggere le carte prima di parlare», sottolinea Tridico.
La scelta di dotare la struttura di autonomia gestionale, un dirigente dedicato e il coordinamento dell’agenzia di Trebisacce è stata supportata dai dati operativi della sede. Il bacino d’utenza comprende circa 120.000 abitanti, con oltre 148.000 prestazioni e servizi individuali erogati e più di 103.000 pratiche gestite nell’ambito dei flussi.
Le indiscrezioni sui riassetti e lo scontro politico
Di fronte alle voci su un possibile ritorno allo status di agenzia complessa e al trasferimento di funzioni verso Castrovillari, Palmi e Trebisacce, Tridico precisa la propria posizione riguardo al potenziamento degli altri presidi territoriali.
«Non ho nulla in contrario all’innalzamento delle competenze delle altre sedi calabresi. Castrovillari, Palmi e Trebisacce hanno diritto a servizi adeguati ai territori che servono e chi guida l’Istituto deve lavorare per rafforzarle. Ma per farlo non c’è bisogno di indebolire Corigliano Rossano. Servono risorse e personale. Se ci sono le capacità e la volontà politica, si possono aumentare le competenze di una sede senza doverne ridurre un’altra», afferma l’eurodeputato.
La critica si estende alla gestione politica del territorio della Sibaritide, definito un bacino elettorale spesso penalizzato sul piano dei servizi pubblici. L’europarlamentare ha confermato di aver già avviato interlocuzioni con i vertici dell’Inps a Roma, preannunciando un’iniziativa politica su più livelli.
«Ho già contattato i vertici dell’Istituto a Roma e ho detto con chiarezza che un’ipotesi del genere aprirà un caso politico di dimensioni ben più ampie di una riorganizzazione interna. Continuerò a farlo, a Roma e a Bruxelles, con gli strumenti che il mio mandato mi assegna, chiedendo conto di ogni atto e di ogni istruttoria. Corigliano Rossano è la terza città della Calabria e il capoluogo naturale della Sibaritide, merita che i servizi si aggiungano, non che si sottraggano. Su questo non arretriamo di un metro», conclude Tridico.



