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Sanità, ospedale Corigliano in emergenza: reparti al collasso e carenza di medici

Il presidio ospedaliero Compagna di Corigliano sta attraversando una fase di profonda criticità che rischia di compromettere la continuità dell’assistenza sanitaria sul territorio. La denuncia arriva direttamente da Rosellina Madeo, vicepresidente della Commissione Sanità, che ha evidenziato come l’infrastruttura debba fare i conti con tagli strutturali e una cronica mancanza di personale, in particolare nei settori di Neurologia e Medicina Interna.

La situazione risulta complessa alla luce delle scelte operative compiute sulla struttura. Secondo quanto dichiarato da Madeo, l’area medica soffre per decisioni penalizzanti: «Corigliano piange il suo presidio ospedaliero, perché se è giusto dividere l’area medica da quella interventistica per ovvie ragioni di salute dei pazienti, è invece vergognoso assistere al progressivo smantellamento di quest’ala dello spoke che non solo non può più contare su un laboratorio analisi ma, a quanto pare, neppure sul servizio di neurologia».

Turni scoperti e riduzione dei posti letto durante l’estate

Il quadro gestionale per le settimane estive evidenzia criticità operative marcate. Per il mese di agosto sono stati registrati 11 turni vacanti, una carenza che sta spingendo la struttura a bloccare i ricoveri e a reindirizzare i pazienti verso l’ospedale Annunziata di Cosenza. Neurologia, ormai confluita in Medicina Interna, si trova di fronte alla prospettiva di una drastica contrazione dell’offerta sanitaria. Per far fronte alla scarsità di risorse umane, si valuta la riduzione dei posti letto dell’intero reparto, che potrebbero passare da 27 a soli 16 durante il periodo estivo.

Madeo sottolinea l’incongruenza di tale situazione durante la stagione estiva: «Agosto paziente mio non ti conosco. Eppure è proprio in estate, quando si manifesta il cosiddetto turismo delle radici e i giovani studenti e chi lavora fuori torna a trovare i familiari, che dovremmo farci trovare ancora più pronti. E invece, come ogni estate, manca il personale e le prestazioni subiscono una forte contrazione».

Carenze strutturali e la richiesta d’intervento a Regione e Asp

Oltre alla mancanza di medici e infermieri, l’ospedale manifesta problemi logistici e strutturali. Vengono segnalati avvallamenti nel pavimento con pericoli per la sicurezza dei ricoverati, malfunzionamenti negli ascensori e un’assenza generale di strumentazione adeguata. Questo trasforma il presidio in un semplice punto di smistamento temporaneo prima del trasferimento altrove, una situazione che stride con l’apertura delle nuove Case di comunità, collegate a presidi territoriali privi del personale indispensabile.

La vicepresidente della Commissione Sanità sollecita quindi un cambio di passo immediato dalle istituzioni competenti: «L’Asp e la Regione hanno il dovere di garantire i servizi previsti al Compagna. Annunci e reel non bastano più: la Calabria deve colmare il divario con il resto d’Italia in merito ai livelli essenziali di assistenza».