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Manovre pericolose tra i bagnanti a Capo Rizzuto: sei denunce e quattro mezzi sequestrati

Moto d’acqua e natanti a motore avrebbero navigato, sostato e ormeggiato a pochi metri dalla costa, all’interno delle zone riservate alla balneazione e nello specchio di mare sottoposto alla tutela dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto. In alcuni casi sarebbero state effettuate anche manovre ad alta velocità vicino ai bagnanti, mettendo a rischio la sicurezza delle persone presenti in acqua.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto con il contributo della Capitaneria di porto–Guardia costiera di Crotone. Sei persone, di età compresa tra 26 e 43 anni, sono state denunciate. La Procura di Crotone ha inoltre disposto il sequestro preventivo d’urgenza di tre moto d’acqua e di un gommone.

Segnalazioni dei cittadini e servizi di osservazione

L’attività investigativa è scattata dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini sulla presenza sistematica di mezzi a motore nelle aree destinate alla balneazione. I militari hanno quindi avviato mirati servizi di osservazione e controllo lungo il litorale.

Gli accertamenti, svolti in particolare nelle giornate del 12 luglio e del 2 agosto 2026, avrebbero documentato la navigazione e lo stazionamento dei mezzi nelle immediate vicinanze della costa, all’interno dello speciale regime di protezione ambientale. Secondo le ricostruzioni, alcuni natanti avrebbero operato a motore sotto costa, sostando e ormeggiando dove tali attività risultano vietate o fortemente limitate.

Manovre a velocità sostenuta e violazioni delle ordinanze

Particolare allarme hanno destato le manovre ad alta velocità eseguite vicino ai bagnanti, considerate pericolose per l’incolumità pubblica e incompatibili con le norme di tutela dell’ecosistema marino. Alle persone coinvolte vengono contestate presunte violazioni della sicurezza della navigazione e delle ordinanze della Capitaneria di porto di Crotone.

Durante gli accertamenti sarebbero emersi anche episodi di resistenza, atteggiamenti intimidatori e frasi offensive verso i militari. Per tali ragioni sono state formulate contestazioni per violenza o minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale. Tali condotte si sarebbero ripetute in più occasioni, anche a seguito di precedenti richiami.

Il provvedimento della Procura di Crotone

Sulla base delle prove acquisite, la Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal procuratore Domenico Guarascio, ha disposto il 13 agosto il sequestro preventivo d’urgenza dei quattro mezzi. Il procedimento è seguito dal sostituto procuratore Matteo Staccini e l’esecuzione è stata affidata ai Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto.

L’intervento si inserisce nel piano straordinario di controlli per il Ferragosto predisposto dalla Prefettura di Crotone, guidata dal prefetto Franca Ferraro. Le attività proseguiranno per tutta la stagione nelle aree turistiche e protette. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.