Un intervento dei Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro ha portato al sequestro preventive di un noto stabilimento balneare situato sul lungomare cittadino, al cui interno opera anche una nota pizzeria-trattoria.
L’operazione è scattata a seguito di controlli approfonditi che hanno fatto emergere diverse violazioni legate all’occupazione e alla gestione dell’area demaniale. Al termine delle verifiche, due gestori della struttura sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. Le accuse contestate a vario titolo riguardano l’occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, l’invasione aggravata di terreni demaniali e la falsa attestazione a un pubblico ufficiale.
Oltre 200 metri quadrati occupati senza autorizzazione
L’attività investigativa ha evidenziato irregolarità su un’area complessiva di circa 230 metri quadrati appartenente al demanio marittimo. Parte di questa superficie risultava occupata in modo completamente abusivo, priva di qualsiasi concessione o autorizzazione da parte degli enti competenti.
L’ipotesi di falsa attestazione sulla concessione
A rendere ancora più complessa la vicenda sono stati gli accertamenti documentali condotti sulla restante porzione del terreno. È emerso infatti che l’occupazione era legata a una procedura di subingresso nella concessione: una delle persone denunciate si era dichiarata erede del precedente concessionario, deceduto di recente, per ottenere la titolarità dell’area.
Chiusura della struttura e controlli sul litorale
Alla luce delle violazioni riscontrate, i Carabinieri hanno apposto i sigilli allo stabilimento e alle relative pertinenze, bloccando l’ulteriore utilizzo della struttura ed evitando il protrarsi delle condotte illecite. L’intervento si inserisce in un piano di controlli più ampio che l’Arma dei Carabinieri sta svolgendo lungo il litorale per la tutela del patrimonio pubblico e la prevenzione degli abusi demaniali.



