Oggi, 1 settembre, prende ufficialmente il via il Festival delle Serre e il centro storico di Cerisano si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. La storica rassegna, promossa e guidata dall’Amministrazione comunale, taglia il traguardo della sua trentaseiesima edizione proponendo una visione culturale diffusa e ambiziosa. Ma la vera forza di questo evento risiede nel perfetto connubio tra le istituzioni e il cuore pulsante del territorio: cittadini e realtà locali hanno risposto all’appello, partecipando attivamente per abbellire e rendere unico ogni angolo del borgo delle Serre cosentine.
Passeggiando tra i vicoli e le piazzette in festa, l’attenzione viene subito catturata da un’installazione speciale: un’esplosione di colori e intrecci suspended che regala una veste nuova e suggestiva al paese. I centrini all’uncinetto che decorano le vie sono il frutto del progetto “Cerisano Insieme – Comunità e Benessere”, una splendida iniziativa che intreccia tradizione, bellezza e inclusione sociale. L’opera è stata realizzata grazie alla sinergia tra il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Cerisano e la cooperativa sociale Strade di Casa, guidati dalla dedizione di Adriana Scaramuzzino e Maria Bisceglia. Mani diverse, generazioni differenti e storie di integrazione si sono unite per prendersi cura del proprio territorio, dimostrando come l’impegno collettivo sappia arricchire la vita dell’intera comunità.

L’inaugurazione della rassegna al Teatro Saccoman e al nuovo anfiteatro cittadino dà il via a un programma ricco di appuntamenti pensati dall’Amministrazione. Tra l’elegante cornice del jazz internazionale a Palazzo Sersale, la vivacità degli artisti di strada e del teatro ragazzi per le vie del borgo, le proiezioni cinematografiche e i momenti di approfondimento con i dibattiti culturali, la proposta artistica abbraccia ogni forma di intrattenimento. Portare un simbolo intimo e tradizionale come il centrino all’interno di questa importante regia comunale rende il borgo ancora più accogliente, fornendo la prova tangibile di come la visione amministrativa e la passione dei cittadini possano creare una bellezza autentica e condivisa.



