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Ristorante e canile al posto dello sport: scattano i sigilli al Bocciodromo di Vibo Valentia

Una struttura pubblica pensata per lo sport e l’aggregazione sociale si è trasformata in un complesso degradato e occupato da attività prive di autorizzazione. Il Bocciodromo comunale di Vibo Valentia, situato lungo la strada per l’ex statale 606, è stato chiuso e posto sotto sequestro operativo attraverso un provvedimento urgente dell’ufficio Urbanistica della città. L’atto è giunto a seguito delle criticità emerse durante un sopralluogo ispettivo coordinato sul campo.

L’intervento è scattato dopo le segnalazioni inviate dai responsabili dell’amministrazione e dai funzionari di settore. Al loro arrivo con i cancelli aperti, le forze dell’ordine e il personale tecnico hanno sorpreso all’interno tre persone, subito identificate dagli agenti della Polizia Municipale.

Cucina abusiva e canile nell’area esterna

L’ispezione dei locali ha portato alla luce gravi inosservanze normative. In uno dei vani accessori dell’impianto era stata allestita una cucina economica servita da una bombola gpl priva delle indispensabili prese d’aria e di qualsiasi certificazione di prevenzione incendi, situazione che rappresentava un serio rischio per l’incolumità pubblica.

Nell’area esterna del piazzale, una porzione di terreno era stata del tutto recintata con reti metalliche per farne un canile improvvisato dotato di cucce permanenti. Nel corso dell’accertamento è emersa inoltre la totale assenza di documentazione riguardante la manutenzione periodica degli impianti elettrici e termici.

Infiltrate le travi in legno lamellare

Accanto agli usi arbitrari, i tecnici hanno rilevato uno stato di degrado strutturale che mette a repentaglio la stabilità dell’edificio. Le pareti perimetrali mostrano estese tracce di umidità e infiltrazioni d’acqua con la concreta possibilità che siano state intaccate le grandi arcate in legno lamellare responsabili del sostegno della copertura del Palazzetto.

Il Comune ha ordinato l’immediata interruzione di ogni accesso e la chiusura dei varchi d’ingresso. La riapertura della struttura potrà avvenire solo dopo il ripristino dei luoghi, la completa rimozione delle opere abusive e l’esecuzione di specifici collaudi statici, mentre proseguono gli adempimenti per le contestazioni di natura edilizia e urbanistica.