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Mobilitazione degli agricoltori in Calabria, lunedì presidi ad oltranza sugli svincoli di Firmo-Sibari e Pizzo

Il Movimento Territorio e Agricoltura ha annunciato una giornata di mobilitazione regionale programmata per lunedì 28 settembre, a partire dalle ore 8,00 del mattino. Le proteste si concentreranno presso gli snodi stradali strategici degli svincoli autostradali di Firmo-Sibari e di Pizzo. La decisione, diffusa dal presidente del movimento Matteo Talarico, punta a richiamare l’attenzione sulle vertenze del comparto primario, invitando alla partecipazione non soltanto gli operatori del settore ma l’intera collettività.

I motivi della protesta risiedono nell’aumento continuo del costo del carburante, nella vendita dei prodotti agricoli a prezzi inferiori ai costi di produzione e nei costanti danni arrecati alla produzione dalla fauna selvatica presente sul territorio.

Le ragioni della protesta e l’impatto sull’economia locale

La mobilitazione promossa dal movimento è destinata a proiettarsi nel tempo senza un termine prestabilito. In una nota ufficiale diffusa dall’organizzazione si evidenzia l’intenzione di proseguire l’iniziativa fino all’ottenimento di risposte concrete: “La protesta andrà avanti ad oltranza, fin quando le autorità prenderanno provvedimenti inerenti i motivi della protesta. Chi lavora in agricoltura è ormai in ginocchio, le spese sono arrivate alle stelle e gli incassi ridotti all’osso che non permettono più di sopravvivere”.

Dall’analisi delle criticità emerge come il comparto agricolo costituisca la colonna portante dell’economia e dell’occupazione regionale. Il Movimento ricorda infatti “che una grossa fetta della popolazione calabrese vive grazie all’agricoltura ed al suo indotto. Non solo, ma gli aumenti dei carburanti hanno un’effetto domino e determinano l’aumento dei prezzi di tutti i prodotti e di conseguenza è un problema che colpisce tutti i cittadini. Oggi fare la spesa al supermercato incide in maniera significativa sulle finanze delle famiglie, non solo di quelle calabresi, ma di tutta la nazione”.

La richiesta di interventi immediati per il territorio

L’esasperazione dei lavoratori e le ripercussioni economiche generali impongono un cambio di rotta repentino nelle politiche di sostegno al settore e di tutela del potere d’acquisto dei consumatori.

Il comunicato della sigla rappresentativa conclude ribadendo la gravità dell’attuale congiuntura economica: “Ormai è una situazione insostenibile, è necessario che vengano presi provvedimenti importanti ed immediati. Quindi si invita la popolazione calabrese a scendere insieme a noi in mezzo alle strade per partecipare in massa alla protesta”.