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Pizza Maxima 2026: Vincenzo Fotia porta la Calabria sul podio dell’arte bianca

La quinta edizione di Pizza Maxima, andata in scena negli spazi di Spazio Novecento a Roma, traccia una mappa sempre più articolata dell’eccellenza italiana. Il riconoscimento, assegnato attraverso le preferenze espressi da circa 200 giornalisti ed esperti del settore gastronomico su una prima selezione di 150 pizzerie, conferma la centralità del Mezzogiorno nell’evoluzione dell’arte bianca. Tra i risultati più rilevanti emersi dalla classifica spicca l’affermazione della Calabria grazie al lavoro di Vincenzo Fotia, maestro pizzaiolo di Siderno.

La graduatoria nazionale ha visto posizionarsi ai vertici realtà storiche e progetti contemporanei della Campania, come Salvatore Lioniello con la sua insegna di Succivo (Caserta) al 17° posto e Raffaele Bonetta al 31° posto nel quartiere Vomero a Napoli. In questo scenario di alto profilo, il posizionamento dell’insegna reggina rappresenta un segnale preciso sul percorso di crescita intrapreso dalla ristorazione calabrese.

L’eccellenza di Siderno sul podio regionale

Incluso nella selezione finale delle 150 migliori pizzerie d’Italia, l’Artigiano della Pizza di Siderno ha conquistato un risultato di primaria importanza per il territorio locale, posizionandosi tra i primi tre pizzaioli della Calabria nella graduatoria regionale.

Per il locale in provincia di Reggio Calabria, il piazzamento in Pizza Maxima si aggiunge a un percorso di ricerca costante focalizzato sull’identità e sulla qualità delle preparazioni. I parametri valutati dai giurati hanno premiato l’impostazione tecnica della pizzeria, improntata allo studio accurato degli impasti, alla digeribilità e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari calabresi.

Tre territori a confronto nel segno dell’arte bianca

Il quadro restituito dall’edizione 2026 di Pizza Maxima evidenzia come il concetto di pizza contemporanea stia trovando declinazioni originali in diverse aree del Sud Italia:

  • Succivo (Caserta): Salvatore Lioniello consolida il proprio modello di pizza “diversamente napoletana”, fondato su una personale rilettura della tradizione casertana e oggi presente anche sul mercato milanese con la sede di Porta Romana.

  • Napoli (Vomero): Raf Bonetta Pizzeria prosegue la ricerca sull’equilibrio tra tecnica, lievitazioni e valorizzazione della materia prima nel contesto partenopeo di via Cimarosa.

  • Siderno (Reggio Calabria): Vincenzo Fotia interpreta l’arte bianca integrando le tecniche di impasto contemporanee con le specificità della dispensa e dell’identità gastronomica della Calabria.

I risultati romani testimoniano una fase in cui la tradizione artigianale dell’arte bianca si evolve attraverso percorsi individuali, trasformando l’identità territoriale in un elemento centrale per l’alta pizzeria italiana.