Un appello chiaro, diretto e privo di mediazioni quello lanciato dalla comunità degli Idonei Calabria Pubblica Amministrazione, guidata da Sandra De Luca. Al centro del dibattito, il futuro professionale di decine di lavoratori e la necessità di riformare in modo strutturale l’accesso e la gestione delle risorse umane nella macchina amministrativa regionale.
Le proposte di modifica sono già pervenute sul tavolo della prima commissione consiliare, presieduta dall’onorevole Orlandino Greco. Ma è all’intero arco politico regionale che il gruppo si rivolge, chiamando in causa direttamente figure di primo piano come Greco, Bevilacqua, Mattiani, Polimeni, Rosa, Bruno e Ranuccio: a loro viene chiesto un concreto «senso di responsabilità» per evitare che un iter lungo e articolato si risolva in un nulla di fatto.
«La sola proroga non basta»
La posizione espressa tramite Sandra De Luca è netta: la gestione dell’occupazione pubblica in Calabria non può continuare ad avanzare a colpi di interventi d’emergenza o soluzioni temporanee.
«Non ci serve, dopo un iter di sei mesi, una semplice proroga per 32 funzionari che meritano certamente rispetto. Non ci basta. Serve — e lo abbiamo sempre detto — il portale unico, l’accordo con gli enti locali, l’interpello mirato per omogeneità professionale (così come viene fatto per i TLS), l’applicazione della legge 150 e del DPR del 2001 che vede la Calabria vergognosamente all’ultimo posto in Italia da sempre».
La richiesta, dunque, punta all’efficienza e alla legalità: uno strumento centralizzato e trasparente come il portale unico, corsie d’interpello basate sulle effettive competenze professionali e il pieno recepimento dei quadri normativi nazionali sulla comunicazione e l’organizzazione pubblica, ambiti nei quali la regione sconta storicamente ritardi cronici.
Il richiamo alla politica regionale e nazionale
Nel loro intervento, gli Idonei non lesinano rilievi al panorama politico, evidenziando spaccature e disattenzioni. Pur prendendo atto delle rassicurazioni e dell’interessamento a livello nazionale del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, la richiesta della delegata è di tradurre le intenzioni in coesione politica territoriale: «A Salvini chiediamo di fare in modo che i suoi consiglieri regionali siano uniti».
Parole di apprezzamento sono state espresse per il lavoro svolto dall’avvocato Luana Tassone, dal suo comitato, dal Comitato PA e da altre realtà che stanno sostenendo la causa, così come per le prese di posizione favorevoli dei parlamentari Antoniozzi e Loizzo. Di segno opposto, invece, il giudizio verso altri rappresentanti del territorio: «Ai vari Orsomarso, Arruzzolo, Rapani e Mangialavori evidentemente non interessa del nostro destino».
L’obiettivo: una legge costituzionalmente ineccepibile
La battaglia degli Idonei Calabria PA non intende fermarsi a rivendicazioni di categoria, ma mira all’approvazione di un testo legislativo solido e al riparo da censure legali.
«Quello che chiediamo è una legge giusta, costituzionalmente ineccepibile. E i nostri rilievi lo sono», conclude Sandra De Luca. La palla passa ora alla prima commissione e al Consiglio Regionale, chiamati a dimostrare se vi sia la volontà politica di superare la logica dell’emergenza e dare risposte concrete alle aspettative della pubblica amministrazione calabrese.



