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Mimmo Lucano e le radici dell’accoglienza: il legame indissolubile tra la lezione di Badolato e il Modello Riace

Un filo rosso unisce le esperienze di rinascita dei borghi calabresi e la lotta allo spopolamento attraverso l’integrazione. L’eurodeputato Domenico Lucano, noto come Mimmo, ha espresso profonda gratitudine all’Università delle Generazioni per il conferimento del “Premio Badolato di Calabria contro lo spopolamento”.

Il riconoscimento giunge in occasione del quarantesimo anniversario della storica vicenda del “paese in vendita” (1986-2026), la cui ricorrenza cade il 7 ottobre. Durante una lunga conversazione telefonica, il già plurisindaco di Riace ha ripercorso le tappe di un impegno verso gli ultimi radicato nel territorio e guidato da una vocazione profonda.

L’ispirazione ideale e i maestri dell’utopia calabrese

Il percorso che ha portato alla nascita del celebre “Modello Riace” affonda le sue radici sia in una spinta interiore sia nel richiamo al riscatto sociale del proletariato rurale e globale. Tra i riferimenti ideali figurano personalità emblematiche del sociale e della cultura come padre Alex Zanotelli e Pier Paolo Pasolini, attento narratore delle periferie e degli emarginati. Nel corso del suo mandato amministrativo a Riace, un ruolo cruciale è stato svolto dal sostegno di monsignor GianCarlo Maria Bregantini, all’epoca vescovo della diocesi di Locri-Gerace.

Nel rievocare le origini del suo operato, Lucano ha riconosciuto il valore fondamentale degli insegnamenti ricevuti sul campo, definendosi ideologicamente “figlio di Badolato”. Un’esperienza maturata tra il 1997 e il 2002 grazie al confronto con figure come l’allora sindaco di Badolato, Gerardo Mannello, e la direttrice del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) Calabria, Daniela Trapasso. Fu proprio a partire dal 27 dicembre 1997, con lo sbarco dei profughi curdi della nave Ararat sulle coste joniche, che presero avvio le prime pratiche di ospitalità diffusa all’interno delle abitazioni inutilizzate del borgo medievale.

Dallo sbarco della nave Ararat al riconoscimento internazionale di Wim Wenders

L’intreccio tra le comunità di Badolato e Riace trova un’iconica rappresentazione nel cortometraggio “Il Volo” (2010), firmato dal regista tedesco Wim Wenders. Già nel 2009, durante un incontro tra Premi Nobel a Berlino, il cineasta pronunciò parole destinate a rimanere nella storia del riscatto calabrese: «La vera utopia non è la caduta del muro di Berlino, ma quello che è stato realizzato in alcuni paesi della Calabria, Riace in testa!». Un’attestazione che ha proiettato l’approccio integrato tra accoglienza dei migranti e contrasto all’abbandono delle aree interne all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.