I dati relativi agli anni scorsi scattano un quadro poco confortante e spingono la Regione Calabria ad accelerare sulla prevenzione per proteggere la popolazione e metterne al sicuro la fascia più fragile. La nuova campagna vaccinale 2026-2027 contro l’influenza stagionale è ufficialmente partita nei giorni scorsi, in linea con la scadenza fissata per lunedì 12 ottobre.
Dal dipartimento regionale Tutela della Salute è stata inviata una circolare indirizzata a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio. Il documento contiene indicazioni e raccomandazioni chiare per dare piena attuazione al Piano nazionale prevenzione vaccinale. Tra le finalità primarie della strategia figurano la riduzione del rischio individuale di malattia, dell’ospedalizzazione e dei decessi, oltre all’abbattimento della trasmissione del virus verso i soggetti a forte rischio di complicanze. L’intervento mira anche a contenere i costi sociali legati alla morbosità e alla mortalità stagionale.
Categorie interessate e somministrazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale gratuita è destinata in via prioritaria a diverse fasce della popolazione. Tra i principali beneficiari rientrano le persone a partire dai 60 anni di età, i bambini sani compresi tra i 6 mesi e i 14 anni, le donne in stato di gravidanza in qualsiasi trimestre e nel periodo postpartum.
La gratuità è estesa inoltre ai soggetti affetti da patologie che incrementano il pericolo di complicanze, tra cui malattie croniche respiratorie o cardiovascolari, diabete, patologie oncologiche e stati di immunodepressione. Rientrano nel piano anche le persone ricoverate in strutture per lungodegenti, i familiari e i contatti stretti di soggetti ad alto rischio, gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale scolastico e universitario, oltre a specifiche categorie come i donatori di sangue.
La rete territoriale e il ruolo delle farmacie
L’organizzazione dell’offerta punta a coprire capillarmente il territorio regionale. La campagna vede il coinvolgimento attivo dei centri vaccinali delle Aziende sanitarie provinciali, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, affiancati da un rafforzamento delle attività nelle strutture ospedaliere, nei presidi territoriali, nelle Residenze sanitarie assistenziali e nelle case di riposo.
Per i cittadini con più di 60 anni è prevista anche la possibilità di effettuare la somministrazione direttamente presso le farmacie private convenzionate che aderiscono all’accordo regionale.



