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Osterie d’Italia 2027, la Calabria si racconta attraverso la sua cucina di territorio

È una Calabria sempre più protagonista quella che trova spazio tra le pagine di Osterie d’Italia 2027, la guida di Slow Food presentata nella Sala Fucine delle OGR di Torino alla presenza di Carlo Bogliotti, responsabile editoriale della guida e amministratore delegato di Slow Food Editore, e di Fulvio Marino. L’edizione numero trentasette del volume raccoglie 75 insegne regionali recensite, tra cui 12 chiocciole, 12 locali quotidiani e diverse nuove entrate che raccontano la vivacità e l’identità della tavola locale.

La funzione sociale delle insegne territoriali

Il valore delle realtà gastronomiche della regione va oltre la proposta nel piatto. Come sottolineato da Vincenzo Alvaro, coordinatore della guida per la Calabria: «Cuochi e cuoche che con passione hanno scelto di restare, giovani talenti dei fornelli che hanno sentito il bisogno di ritornare alle origini dopo esperienze fuori regione, famiglie che da generazioni tramandano il saper fare e i piatti della memoria. Tutti accomunati dalla volontà di rendere le osterie non un semplice luogo dove ritrovarsi per mangiare ma luoghi di incontro dove la tavola si prende lo spazio utile per diventare palcoscenico di una nuova e autentica narrazione della storia di questa terra».

I locali segnalati esprimono una varietà di approcci che rispecchia il legame con i rispettivi contesti umani e culturali. «Viaggiando tra i locali segnalati in guida non troverete omologazione ma una ricchezza di stili gastronomici che incarnano l’anima delle comunità dove l’osteria è diventato modello sociale, prima che culinario, animando processi che vanno ben oltre la cucina», ha aggiunto Alvaro.

Durante la presentazione nazionale, Carlo Bogliotti ha ricordato la visione alla base del progetto ideato da Carlo Petrini, definendo la guida «uno strumento educativo formidabile. Con Osterie d’Italia si imparano la geografia, la storia, l’agricoltura, l’economia, la sociologia, tutta la diversità e complessità del nostro Paese, che un tempo si apprendeva fin dalle elementari disegnando le cartine fisiche e politiche delle regioni italiane, tracopiandole su carta velina dagli atlanti. Le Osterie sono piccoli ma indispensabili santuari di autenticità».

Il Premio Ostinati a La collinetta di Martone

Tra i momenti significativi della presentazione figura la consegna del Premio Ostinati a Pino Trimboli della Collinetta di Martone, in provincia di Reggio Calabria. Il riconoscimento, consegnato da Domenico Rinaldini, presidente di RICREA, evidenzia l’impegno civile dell’attività.

La menzione del premio recita: «Un premio a chi non cede alle pressioni della malavita e reagisce facendo rete contro l’illegalità e accogliendo nel percorso lavorativo ragazzi con disabilità. Oggi insieme ad altre imprese e produttori si oppone apertamente alla criminalità organizzata e resiste con orgoglio nel proporre un’autentica e ottima cucina di territori».

Le chiocciole e le nuove entrate in guida

Le dodici chiocciole assegnate in territorio calabrese premiano Il Tipico Calabrese a Cardeto, A Casalura a Cirò Marina, Le Muraglie a Conflenti, La Taverna dei Briganti a Cotronei, Il Ritrovo dei Picari a Grotteria, Costantino a Maida, La Collinetta a Martone, Calabrialcubo a Nocera Terinese, La Rondinella a Scalea, Il Vecchio Castagno a Serrastretta, U Ricriju e Zio Salvatore a Siderno.

L’edizione 2027 registra inoltre l’ingresso di sei nuove insegne: Agriturismo Barone Macrì a Gerace, Ferrovie Calabro Lucane a Rocca Imperiale, I Goti a Cosenza, Il Biscardino a Cropalati, Km Zero a Villa San Giovanni e La vecchia macina a Bovalino. Tra i locali quotidiani si segnalano due novità, Di Sotto wine bar a Rende e I Casolari 1890 a Polistena.