Le piccole e medie imprese artigiane della provincia di Reggio Calabria si trovano ad affrontare un’emergenza economica che rischia di bloccare la produzione quotidiana di beni di prima necessità. L’escalation dei prezzi delle materie prime e delle forniture energetiche sta infatti spingendo moltissime attività verso la chiusura, delineando un quadro drammatico per la tenuta dei forni e dei laboratori di pasticceria del territorio.
La protesta e la richiesta di interventi strutturali
Di fronte a una pressione fiscale ed energetica ormai insostenibile, gli artigiani del pane annunciano di essere pronti alla mobilitazione generale per far sentire la propria voce. A lanciare l’allarme da Polistena è Giuseppe Bellamena, presidente del settore panificazione della Claai di Reggio Calabria.
“Oggi le nostre aziende non sono più in grado di andare avanti a queste condizioni. Il governo deve intervenire immediatamente con misure straordinarie per calmierare e abbassare in modo strutturale i costi di luce, gas e carburanti”, dichiara in una nota Giuseppe Bellamena.
“Non possiamo più accontentarci di interventi tampone o di aiuti a breve termine. Esprimiamo piena vicinanza allo sciopero degli agricoltori e degli autotrasportatori. Come panificatori Claai siamo pronti e favorevoli a far fronte comune e a scendere in piazza per uno sciopero regionale”.
L’impatto dei rincari del carburante sulla distribuzione
La crisi dei carburanti sta colpendo in maniera diretta la catena di distribuzione dei prodotti da forno. Con il gasolio che ha superato quota 2,32 euro al litro e la benzina salita a 2,04 euro al litro perfino nella modalità self-service, la gestione logistica quotidiana ha raggiunto cifre insostenibili. Per ogni singolo mezzo impiegato nelle consegne si registra un incremento medio dei costi tra i 5 e i 7 euro al giorno, un aggravio fisso che supera i 150 euro mensili soltanto per garantire la spedizione del pane e dei beni da forno ai diversi punti vendita della provincia.



