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Crotone si mobilita per l’ambiente: volontariato, inclusione e rigenerazione urbana al centro del riscatto cittadino

Negli ultimi mesi, la città pitagorica è diventata il palcoscenico di una serie di straordinarie giornate ecologiche capaci di unire la salvaguardia dell’ambiente a profondi messaggi di inclusione sociale e rigenerazione urbana. Dalle spiagge cittadine alle colline storiche, la risposta dei crotonesi testimonia un desiderio collettivo di riscatto e di cura degli spazi comuni.

Nello stesso filone si inserisce la mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Italia e dall’associazione Seconda Chance – realtà impegnata nel reinserimento socio-lavorativo di detenuti ed ex detenuti – in collaborazione con la Casa Circondariale di Crotone. Al loro fianco, con un contributo e una presenza significativa, c’è l’Associazione “Mare Pulito Bruno Giordano”, guidata dalla presidente Francesca Mirabelli, da anni in prima linea nella tutela degli ecosistemi marini calabresi e nella promozione di una cultura della legalità e del rispetto ambientale.

La mobilitazione di domani vedrà scendere in prima linea i detenuti del territorio, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e i volontari, uniti nella raccolta di plastica lungo le coste crotonesi in un’iniziativa che punta a coniugare la tutela dell’ambiente con il reinserimento sociale, offrendo ai partecipanti la possibilità di contribuire concretamente alla cura degli spazi pubblici.

Si tratta del primo appuntamento organizzato dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due mobilitazioni all’anno, con l’obiettivo di promuovere responsabilizzazione, inclusione sociale e tutela ambientale attraverso attività di volontariato.

Un giorno per l’ambiente: l’impegno concreto di Plastic Free per liberare il territorio dai rifiuti

La tutela del nostro pianeta non si fa solo con le parole, ma con i fatti. Iniziative come le giornate ecologiche promosse da Plastic Free rappresentano un momento fondamentale per unire i cittadini in un’azione collettiva di cura e rispetto per il territorio. Il senso di queste giornate infatti va oltre la semplice raccolta di rifiuti da parchi, spiagge e aree urbane. Si tratta di un’occasione per toccare con mano l’impatto dell’inquinamento da plastica e riflettere sulle nostre abitudini quotidiane. Inoltre la collaborazione con l’associazione Seconda Chance serve a lanciare un doppio messaggio: la cura dell’ambiente come terreno ideale per il reinserimento sociale.

Il valore dell’impegno di “Mare Pulito Bruno Giordano”

La partecipazione dell’Associazione “Mare Pulito Bruno Giordano” conferma una visione che lega indissolubilmente la tutela dell’ambiente alla giustizia sociale e alla valorizzazione del territorio. Dopo un’intensa estate di riconoscimenti e campagne di sensibilizzazione lungo le coste calabresi l’associazione sceglie di essere sul campo a Crotone, affiancando volontari, istituzioni e detenuti in un gesto semplice ma rivoluzionario: prendersi cura del bene comune.

Unire la tutela dell’ambiente e la risocializzazione

L’evento dimostra come la cura del territorio possa trasformarsi in un potente strumento di inclusione. Raccogliere rifiuti, plastica e detriti lungo il litorale non è solo un atto d’amore verso la costa crotonese, ma un’occasione concreta di partecipazione civica e di rinascita personale per le persone coinvolte nel percorso di esecuzione penale.

Come sottolineato dagli organizzatori, l’iniziativa è aperta alla cittadinanza (previa iscrizione gratuita sulla piattaforma ufficiale Plastic Free Onlus) per ribadire che la salvaguardia del mare appartiene all’intera comunità.